Il nuovo hub smart di Apple sembra ormai a un passo dal debutto, dopo mesi di indiscrezioni e attese. La casa di Cupertino, nonostante le difficoltà accumulate in questo settore, ci riprova sul serio e punta a insidiare due colossi come Google e Amazon nel mercato della casa connessa. Il piano prevede l’arrivo di diversi prodotti nuovi e di software pensato apposta, ma a fare da apripista sarà un terzetto ben preciso di dispositivi.
Tra questi c’è proprio lo smart display di cui si parla da tempo, un apparecchio costruito attorno a Siri e alle sue nuove capacità legate all’intelligenza artificiale. L’idea è quella di trasformare Siri in qualcosa di più utile e presente nella vita di tutti i giorni, il classico assistente vocale che comanda luci, elettrodomestici e tutto il resto della casa. Un territorio dove finora Apple ha faticato parecchio, mentre i concorrenti hanno costruito ecosistemi ormai maturi.
Apple: tre dispositivi quasi pronti al lancio
Secondo quanto trapelato, l’azienda si starebbe preparando a mettere sul mercato anche una nuova versione di Apple TV, il set top box per il salotto, insieme a un HomePod mini aggiornato. I tre prodotti sarebbero praticamente pronti per andare in scena, con i test ormai in fase avanzata. Insomma, non si parla di progetti lontani ma di roba che vedremo davvero a breve.
Le tempistiche, per quanto è dato sapere, si dividono. Il nuovo Apple TV e l’HomePod mini rinnovato dovrebbero arrivare in autunno, quindi nel giro di pochi mesi. L’hub, invece, avrebbe una finestra di lancio più ampia, compresa tra ottobre e l’inizio del prossimo anno. Una scelta che lascia ad Apple un po’ di margine, forse per limare gli ultimi dettagli su un prodotto che rappresenta la vera novità del gruppo.
Il punto interessante è proprio questo. Apple TV e HomePod mini sono aggiornamenti di linee già esistenti, prodotti che gli utenti conoscono e usano da anni. Lo smart display con Siri AI, al contrario, segna un ingresso in una categoria nuova per l’azienda, quella dei pannelli intelligenti da tenere in cucina o sul comodino, capaci di mostrare informazioni, gestire la casa e rispondere ai comandi vocali. È qui che si gioca davvero la partita contro Nest Hub e i vari Echo Show.
Resta il fatto che la strada per Apple non è mai stata semplice in questo ambito. Google e Amazon hanno anni di vantaggio, milioni di dispositivi già installati nelle case e un rapporto qualità prezzo spesso aggressivo. Cupertino punta invece sul suo ecosistema chiuso e sull’integrazione tra i vari apparecchi, la carta che storicamente ha sempre giocato meglio. Con questi tre lanci, il primo vero tentativo strutturato di conquistare la casa connessa prende forma, e i prossimi mesi diranno se la scommessa sull’intelligenza artificiale applicata a Siri sarà abbastanza per recuperare il terreno perso.


