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Apple HomeView: due modelli allo stesso prezzo, ma audio diverso

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Apple ha presentato nelle scorse ore HomeView, il nuovo hub domotico pensato per il suo ecosistema di prodotti dedicati alla casa, e lo ha portato sul mercato in due varianti distinte. Il dettaglio che salta subito all’occhio riguarda il prezzo, perché entrambe le versioni costano circa 255 euro al cambio attuale. Una decisione che a prima vista lascia un po’ perplessi, soprattutto quando si va a guardare cosa cambia davvero tra i due dispositivi.

Per il momento HomeView non arriverà in Italia, quindi chi segue da vicino il mondo della casa connessa targata Apple dovrà limitarsi a osservare da lontano. Capire bene le differenze tra i due modelli però è comunque utile, anche perché la questione va ben oltre l’aspetto esteriore e tocca un elemento che nell’uso di tutti i giorni pesa parecchio, ovvero la qualità del suono. Ed è proprio su questo terreno che le strade delle due versioni si separano in modo netto.

Due modelli allo stesso prezzo ma con un audio molto diverso

Le differenze estetiche sono evidenti e non serve una scheda tecnica per notarle. Da una parte c’è la variante classica, dall’altra quella pensata per essere montata a parete. Il punto più interessante però è un altro. Sul fronte delle funzionalità audio emerge una discrepanza importante, dato che il modello standard integra un comparto acustico decisamente più avanzato rispetto alla versione da parete. Qui la scelta di un prezzo identico diventa difficile da giustificare, perché a parità di spesa uno dei due prodotti offre chiaramente qualcosa in più dal punto di vista sonoro.

Stando ai dati tecnici diffusi da Apple, la variante tradizionale è capace di restituire un suono avvolgente e pieno, con il supporto all’Audio Spaziale. Un insieme di caratteristiche che la rende particolarmente adatta all’ascolto di musica e podcast, cioè proprio quegli utilizzi in cui un altoparlante domestico viene messo alla prova con maggiore frequenza. Sulla versione da parete questo livello di attenzione al comparto sonoro non c’è, almeno non nella stessa misura, e la distanza tra i due dispositivi si fa sentire.

Woofer, driver e chip A18 dentro HomeView standard

Entrando un po’ più nel dettaglio, il sistema acustico del modello standard si basa su un woofer rivolto verso il basso, affiancato da due driver full range. Questa configurazione è stata progettata con un obiettivo preciso, quello di garantire bassi profondi e alti ben definiti. Una combinazione che punta a coprire con cura sia le frequenze più basse sia quelle più acute, senza sacrificare una parte dello spettro a favore dell’altra.

A coordinare il tutto trova posto il chip A18, che lavora in tandem con i sensori integrati nel dispositivo. Grazie all’audio computazionale, l’hub riesce a ottimizzare in modo costante la resa sonora e la risposta dei bassi a qualsiasi livello di volume. In pratica HomeView regola continuamente il proprio comportamento per mantenere un suono equilibrato, che venga usato come sottofondo leggero oppure con il volume alzato per riempire la stanza.

Fonte: TecnoAndroid

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