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Il tono lo ha dato John Ternus in persona, che nel suo primo messaggio ai dipendenti da amministratore delegato ha parlato di un evento Apple con “un lancio enorme la prossima settimana, che sarà fenomenale”. Poche parole, buttate lì in una comunicazione interna, ma sufficienti a far capire che a Cupertino considerano l’appuntamento di mercoledì 9 settembre uno di quelli pesanti, non il solito aggiornamento di routine. A rincarare la dose ci ha pensato Greg Joswiak, responsabile marketing dell’azienda, con un messaggio sui social costruito come sempre a metà tra l’ammiccamento e l’indizio. “Hello, indeed. More to say September 9”, ovvero un rimando esplicito alla data dell’evento speciale, che partirà alle 10 del mattino ora del Pacifico. Chi segue queste dinamiche da anni sa che i teaser di Joswiak sono raramente casuali, e che quel “abbiamo altro da dire” suona come un invito a non sottovalutare la scaletta.
Cosa dovrebbe arrivare sul palco dello Steve Jobs Theater
La lista delle attese è densa. Il piatto forte dovrebbe essere la nuova famiglia di punta, con iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max pronti a prendersi la scena, ma il vero elemento di rottura è un altro: il primo iPhone pieghevole della storia di Apple. Un prodotto che l’azienda ha inseguito a lungo mentre la concorrenza riempiva gli scaffali di foldable, e che ora, stando alle attese, dovrebbe finalmente materializzarsi davanti al pubblico dello Steve Jobs Theater.
Accanto agli smartphone si parla anche di indossabili. Dovrebbero presentarsi Apple Watch Series 12 e Apple Watch Ultra 4, con la seconda destinata come sempre alla fascia più estrema del catalogo, quella pensata per chi cerca autonomia e resistenza sopra ogni altra cosa. Sul fronte audio, invece, l’ipotesi più concreta riguarda AirPods 5, che potrebbero comparire nella stessa occasione senza però avere ancora certezze assolute sulla loro presenza. Poi c’è la variabile che rende questi appuntamenti sempre un po’ imprevedibili: le sorprese. Apple ha l’abitudine di tenere qualcosa in tasca, un annuncio non anticipato da nessuno oppure un dettaglio software capace di ribaltare la percezione dell’intera presentazione. Le indiscrezioni coprono buona parte del programma, ma quasi mai tutto.
Il primo grande appuntamento dell’era Ternus
C’è un livello di lettura ulteriore, ed è quello che riguarda le persone più che i prodotti. Questo sarà il primo evento di settembre con John Ternus nel ruolo di CEO, una circostanza che da sola basta a caricare la giornata di un significato particolare. Il passaggio di consegne ai vertici di un’azienda come Apple non è mai un dettaglio burocratico, e la scelta di aprire il proprio mandato parlando di un lancio “fenomenale” dice qualcosa su come la nuova gestione intenda presentarsi al pubblico e al mercato.
Il fatto che il messaggio sia arrivato prima ai dipendenti e poi, per vie traverse, all’esterno, aggiunge un tocco di autenticità a una comunicazione che di solito viene calibrata al millimetro. Ternus non ha anticipato nulla di concreto, si è limitato a fissare l’asticella. Joswiak, dal canto suo, ha fatto quello che gli riesce meglio, ovvero alimentare l’attesa con una battuta e una data. Il 9 settembre, quindi, tutto converge in un unico pomeriggio californiano: nuovi iPhone, il debutto atteso da anni del formato pieghevole, la generazione aggiornata degli orologi e, con ogni probabilità, qualche annuncio che nessuno ha visto arrivare. L’appuntamento è confermato per le 10 del mattino ora del Pacifico, allo Steve Jobs Theater.









