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Il mondo della smart home potrebbe presto ospitare un’alleanza piuttosto inattesa, quella tra Apple e LG Electronics. Le due aziende avrebbero lavorato fianco a fianco allo sviluppo di una nuova famiglia di accessori per la casa connessa, pensati per integrarsi con il prossimo hub domestico della mela. Si parla di serrature, videocamere, termostati e qualcos’altro ancora. E c’è un dettaglio che rende tutta la faccenda ancora più curiosa, perché sulla confezione il logo di Apple non dovrebbe comparire affatto.
Per capire il peso della notizia conviene fare un piccolo passo indietro. La casa intelligente è uno dei pochi territori in cui Apple non è mai riuscita a imporre davvero il proprio ecosistema, almeno fino a oggi. Non che il lavoro sia mancato, visto che HomeKit esiste da oltre dieci anni. Il nodo sta altrove. Tra videocamere, campanelli, termostati e serrature, chi vuole rendere la propria abitazione più connessa deve ancora affidarsi quasi completamente a produttori esterni. Apple mette a disposizione la piattaforma, insomma, mentre l’hardware arriva da altri marchi, ciascuno con le sue scelte e le sue priorità.
Cosa conterrebbe la nuova gamma sviluppata con LG
Proprio su questo fronte qualcosa potrebbe cambiare. La collaborazione con LG avrebbe dato vita a una lista di dispositivi piuttosto precisa, che copre buona parte di ciò che serve per gestire e proteggere una casa moderna. Nell’elenco comparirebbero un videocitofono, un termostato intelligente e una serratura elettronica. A questi si aggiungerebbero videocamere di sicurezza sia per interni che per esterni e persino una telecamera integrata in un faro da esterno, un oggetto che mette insieme illuminazione e sorveglianza nello stesso prodotto.
Si tratta, a ben vedere, proprio delle categorie in cui l’utente legato all’universo della mela oggi deve rivolgersi ad altri. Una gamma nata già con l’idea di dialogare con l’hub domestico di Apple punterebbe quindi a coprire quel vuoto, offrendo accessori progettati fin dall’inizio per funzionare dentro quell’ecosistema e non adattati in un secondo momento.
Niente mela sulla scatola, ma la regia resterebbe ad Apple
La parte più interessante riguarda però il modo in cui questi prodotti dovrebbero arrivare sul mercato. Il marchio di Apple non comparirebbe sulle confezioni, perché a commercializzare i dispositivi sarebbe direttamente LG. L’azienda sudcoreana si occuperebbe anche della produzione e dell’assistenza, cioè di tutta quella parte operativa che richiede fabbriche, logistica e una rete di supporto per i clienti.
Ad Apple toccherebbe invece un ruolo diverso, meno visibile ma tutt’altro che marginale. Il colosso americano potrebbe limitarsi a seguire più da vicino la progettazione, le funzioni e soprattutto l’integrazione software con il proprio ecosistema. In questo modo avrebbe voce in capitolo su come gli accessori si comportano e si collegano agli altri dispositivi, senza però dover costruire e gestire in prima persona un’intera linea di prodotti per la smart home. Un equilibrio che lascerebbe a LG il compito di produrre, vendere e assistere, mentre ad Apple resterebbe il controllo sull’esperienza d’uso e sul legame con il nuovo hub domestico.
Fonte: TecnoAndroid








