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Il futuro di Windows 11 passa da un’idea precisa. Il PC non sarà più soltanto uno strumento da comandare con mouse e tastiera, ma un ambiente in cui Copilot potrà usare il computer al posto dell’utente. Microsoft sta tracciando una strada in cui desktop e intelligenza artificiale sono destinati a incontrarsi, e le prossime versioni del sistema operativo porteranno novità che vanno proprio in questa direzione.
Il disegno complessivo è abbastanza chiaro. Da una parte c’è il desktop tradizionale, quello che milioni di persone conoscono da anni, fatto di cartelle, finestre e programmi da aprire uno alla volta. Dall’altra c’è l’AI, che finora su Windows è rimasta per lo più confinata in un assistente da interrogare. Il passo successivo prevede che le due cose si fondano, e che l’assistente non si limiti più a rispondere ma passi direttamente all’azione.
La barra delle applicazioni diventa un punto di partenza
Tra le novità annunciate c’è una ricerca nella barra delle applicazioni arricchita da azioni rapide. È un cambiamento meno appariscente di altri, ma pesa parecchio nell’uso quotidiano. La barra in basso è il punto che si guarda e si clicca più spesso, e trasformarla in un accesso diretto a operazioni concrete significa accorciare la distanza tra ciò che si cerca e ciò che si vuole effettivamente fare.
Oggi la ricerca serve soprattutto a trovare qualcosa, un file, un’impostazione, un programma. Con le azioni rapide l’idea è che il campo di ricerca diventi anche un modo per far partire un compito, senza dover passare ogni volta da menu e sottomenu. Per chi usa il computer senza troppa dimestichezza tecnica è una semplificazione non da poco.
Copilot mette mano ai file e alle app
La parte più ambiziosa riguarda però Copilot. Nelle prossime versioni di Windows 11 l’assistente sarà in grado di organizzare e modificare i file presenti sul PC. Non si tratta più di suggerire cosa fare, ma di intervenire direttamente sul contenuto del computer. È qui che prende forma l’idea di un sistema che usa la macchina al posto di chi ci sta seduto davanti.
C’è poi un altro elemento che cambia il modo di pensare il software. Le app Windows potranno essere create partendo da un semplice prompt, cioè da una richiesta scritta in linguaggio naturale. In pratica la creazione di un’applicazione non sarebbe più riservata a chi sa programmare, perché basterebbe descrivere ciò che serve e lasciare che sia l’intelligenza artificiale a occuparsi del resto.
Tutto questo poggia su una combinazione di IA locale e in cloud. Una parte delle elaborazioni avverrà direttamente sul computer, un’altra sarà affidata ai server remoti. È un equilibrio che Microsoft considera centrale per far funzionare queste nuove funzioni, perché permette di sfruttare la potenza del cloud senza rinunciare a ciò che il PC può gestire da solo.
Messe insieme, queste novità descrivono un Windows 11 molto diverso da quello che si conosce oggi. La ricerca con azioni rapide nella barra delle applicazioni, un Copilot capace di riordinare e modificare i file e la possibilità di generare app partendo da una semplice richiesta sono i tasselli di un sistema operativo in cui l’assistente non sta più a guardare. Microsoft ha indicato che queste funzioni arriveranno con le prossime versioni del sistema, appoggiandosi sia all’intelligenza artificiale che gira sul computer sia a quella in cloud.
Fonte: TecnoAndroid








