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A differenza di altri interpreti delle passate trasposizioni di Carrie, Matthew Lillard e Amber Midthunder non sembrano affatto turbati dal destino riservato ai loro personaggi nella nuova serie firmata da Mike Flanagan, tratta dal celebre romanzo di Stephen King del 1974. Anzi, entrambi trovano che quella sorte abbia perfettamente senso all’interno del racconto. Chi non ha ancora visto l’ottavo episodio farebbe bene a fermarsi qui, perché da questo punto in avanti si entra nel territorio degli spoiler.
Matthew Lillard e la scelta di affidarsi a Mike Flanagan
Lillard non gira troppo intorno alla questione. “Prima di tutto, in Mike Flanagan noi riponiamo fiducia” ha spiegato l’attore. “Se glielo si chiede, avrà sempre una ragione. Credo però che questo contribuisca alla tragedia. Carrie è completamente sopraffatta. Se fosse stata in grado di fare delle scelte, probabilmente saremmo sopravvissuti. Invece perde il controllo, e questo porta alla distruzione totale dell’intera città.”
Nella serie Lillard veste i panni di Henry Grayle, il preside della Ewen High, un uomo pieno di buone intenzioni che però si ritrova un po’ spiazzato quando Carrie White arriva come nuova studentessa. Grayle capisce presto che Margaret White non è una madre come le altre e che Chris Hargensen non è la solita bulla adolescente. La storia del personaggio, del resto, è cambiata parecchio nel corso degli anni. Nel libro il preside non partecipa al ballo di fine anno e, a quanto pare, lascia l’insegnamento dopo il massacro. Nel film del 1976, dove viene ribattezzato preside Morton, muore folgorato sul palco durante la festa, e lo stesso accade nel remake del 2002. Nella versione di Flanagan la scena della folgorazione è invece molto lunga e decisamente più dura da guardare rispetto alla pellicola originale.
Per Lillard, comunque, il senso di quella morte va oltre il singolo momento. “Penso che sia una specie di… non una favola morale, ma un punto di rottura” ha aggiunto. “Si vede come i ragazzi possano arrivare a spezzarsi. E potrebbe anche diventare un’allegoria di quello che succede con la violenza armata, di quello che capita ai ragazzi quando semplicemente non riescono più a sopportare ciò che accade loro. Insomma, si riferisce davvero a qualcosa di più grande.”
Amber Midthunder e il volto umano della tragedia
Midthunder interpreta invece Rita Desjardin, l’insegnante di educazione fisica che sembra l’unica persona davvero intenzionata a proteggere Carrie. Anche qui le varie versioni hanno preso strade diverse. Nel romanzo la professoressa sopravvive alla notte del ballo, abbandona l’insegnamento e resta tormentata da un enorme senso di colpa per non essere riuscita a evitare la strage. Nel film del 1976 viene schiacciata da una trave spezzata scagliata da Carrie, subito dopo aver spinto Tommy lontano dal pericolo. Nei remake del 2002 e del 2012, invece, riesce a salvarsi. Nella serie di Flanagan Rita viene sbalzata all’indietro dentro la palestra in fiamme dopo aver gridato il nome di Carrie nel mezzo del caos. La sua morte non viene mostrata, ma il personaggio da quel momento non ricompare più.
L’attrice apprezza soprattutto lo spazio concesso alla protagonista prima dell’esplosione finale. “Mi piace che vediamo non solo quel momento, ma anche quelli precedenti, quando Carrie lotta con se stessa e con il proprio potere” ha raccontato. “E la vediamo provare senso di colpa. Questa versione di Carrie si è ampliata, e così possiamo passare tantissimo tempo con molti di questi personaggi, Carrie compresa. Credo che ognuno venga mostrato in modo molto diverso, dettagliato e umano, e questo rende molto più difficile capire chi sia buono, chi sia cattivo e per chi fare il tifo.”
Il merito, secondo Midthunder, va tutto al regista. “Ovviamente questo va riconosciuto a Mike, che ha affrontato il progetto con grande attenzione e voleva essere onesto e fedele ai fan di Stephen King, ma anche ai ragazzi di oggi. Penso che gli importasse davvero che tutti si sentissero visti.” Tutti gli otto episodi di Carrie sono già disponibili in streaming su Prime Video.
Fonte: TecnoAndroid








