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Apple domina i TWS: 16,8 milioni di auricolari nel Q2 2026

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Nel mercato degli auricolari TWS il primato resta saldamente in mano ad Apple, che nel secondo trimestre del 2026 ha messo a segno persino una piccola crescita mentre il resto del settore tirava il freno. Un dato che, letto insieme al resto dei numeri diffusi da Omdia, racconta parecchio di come si stia muovendo un comparto che fino a poco tempo fa sembrava immune a qualsiasi rallentamento. Nel trimestre in questione le spedizioni globali sono infatti calate dello 0,7% rispetto allo stesso periodo del 2025, cosa che non capitava da tre anni.

Non è un crollo, sia chiaro. È però il primo segnale concreto che la corsa ha cambiato passo, e che la distribuzione delle quote fra i grandi produttori comincia a irrigidirsi. Il quadro complessivo, insomma, si è fatto più statico e le differenze fra chi cresce e chi arretra emergono con maggiore nettezza.

Apple davanti a tutti, con un margine che non lascia dubbi

Il colosso di Cupertino ha spedito 16,8 milioni di dispositivi TWS nel secondo trimestre del 2026, con un incremento dell’1,2% su base annua. Tradotto in quote, significa il 20,5% del mercato globale. Per capire quanto sia ampio il vantaggio basta guardare chi arriva subito dopo: Xiaomi, ferma al 10,4% con 8,6 milioni di unità spedite. Praticamente la metà.

Più indietro si trovano Samsung con il 6,7% di quota e 5,5 milioni di dispositivi, HUAWEI con il 6,2% e 5,1 milioni di unità, infine OPPO con il 5% e 4,1 milioni di pezzi. Il dettaglio interessante riguarda l’andamento: fra i primi cinque produttori soltanto Apple e OPPO hanno chiuso il trimestre in territorio positivo. Tutti gli altri hanno perso terreno, in un contesto dove il mercato nel suo insieme ha rallentato.

C’è un aspetto che questi numeri, presi così, tendono a nascondere. Perché la frenata generale non riguarda allo stesso modo tutte le tipologie di prodotto, anzi. Sotto la superficie di un mercato apparentemente fermo si sta consumando uno spostamento piuttosto marcato.

Gli OWS crescono mentre i modelli classici arretrano

Omdia parla apertamente di un divario prestazionale in aumento fra due categorie. Da una parte ci sono i TWS convenzionali, quelli in-ear e semi-in-ear a cui siamo abituati da anni, le cui spedizioni sono scese del 2% nel secondo trimestre del 2026. Dall’altra ci sono gli OWS, gli auricolari wireless stereo aperti, che comprendono i modelli a clip e quelli con gancio auricolare, pensati per lasciare libero il canale uditivo.

Qui la storia cambia completamente. Le spedizioni di questa categoria sono cresciute del 12%, arrivando a 11,1 milioni di unità nel trimestre. Un balzo che spiega perché il mercato complessivo abbia comunque limitato i danni nonostante il calo dei formati tradizionali.

Le previsioni vanno nella stessa direzione. Secondo le stime, gli OWS resteranno una delle aree più promettenti dell’intero settore TWS nei prossimi anni, con spedizioni annuali attese in salita da 43,9 milioni di unità nel 2026 fino a 90,5 milioni entro il 2030. Più del doppio in quattro anni, il che dice molto su dove stiano puntando gli investimenti dei produttori.

Cosa significa per chi compra

Il vantaggio degli auricolari aperti sta tutto nel comfort e nella consapevolezza dell’ambiente circostante, aspetti che li rendono particolarmente adatti a chi li usa durante l’attività sportiva o in situazioni dove isolarsi del tutto non conviene. Non sostituiscono i modelli in-ear su tutto, chiaramente, ma stanno ritagliandosi uno spazio che fino a qualche anno fa semplicemente non esisteva.

La quota di mercato di Apple, intanto, rimane il punto fermo di un settore in movimento, sostenuta da un ecosistema che continua a funzionare da calamita per chi possiede già altri dispositivi del marchio. Xiaomi, dal canto suo, resta l’unica a tenere il ritmo su volumi paragonabili, pur con la metà esatta della torta.

Fonte: TecnoAndroid

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