Vai al contenuto
Offerte

App Xbox su Windows 11: la libreria unifica Steam ed Epic

In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni

Chi apre l’app XBOX su Windows 11 in questi giorni potrebbe trovarsi davanti a una libreria diversa dal solito, molto più affollata. Microsoft ha allargato il rollout della funzione che raccoglie in un unico posto i giochi comprati su negozi digitali differenti, compresi quelli dei concorrenti diretti. Nella settimana tra il 17 e il 22 agosto la novità ha iniziato a raggiungere una platea più ampia di utenti, dopo mesi passati in prova su un gruppo ristretto di giocatori.

La sperimentazione era partita con una beta avviata alla fine del 2025, quindi il percorso non è stato esattamente lampo. Fino a quel momento l’applicazione si limitava a mostrare gli acquisti effettuati tramite Microsoft Store, i titoli inclusi nel Game Pass e i prodotti compatibili con l’ecosistema della casa di Redmond. Tutto il resto restava sparso altrove, tra launcher diversi, account separati e cartelle da andare a cercare a mano.

Come funziona la libreria unificata

Adesso i giochi comprati su Steam, su Epic Games Store e su altri servizi di terze parti possono comparire nella stessa raccolta dei titoli XBOX. L’applicazione si comporta come un indice centralizzato, una specie di rubrica del proprio parco giochi. Quando viene selezionato un prodotto esterno all’ecosistema Microsoft, l’app XBOX non fa altro che indirizzare verso il client corretto, che si occupa poi di avviarlo.

Nessuna magia sul fronte delle licenze, va detto subito. L’integrazione non sposta gli acquisti da un negozio all’altro e non tocca in alcun modo la proprietà dei titoli. Installazione, aggiornamenti e sistemi di DRM restano legati al servizio presso cui ogni gioco è stato comprato. Allo stesso modo non è possibile acquistare direttamente i prodotti Steam o Epic dall’app XBOX, per quello bisogna comunque passare dai rispettivi negozi.

Il risultato è una schermata iniziale comune che convive con le infrastrutture già esistenti, senza sostituirle. Microsoft tiene nello stesso spazio i titoli del proprio store, quelli legati a XBOX Play Anywhere e le librerie esterne, mantenendo un ruolo di regia anche quando vendita ed esecuzione restano in mano a piattaforme rivali.

Il collegamento con i portatili da gioco

C’è un altro filo che lega questa mossa al lavoro più ampio su Windows, quello pensato per i dispositivi portatili. L’azienda sta perfezionando un’esperienza XBOX a schermo intero per prodotti come la linea ROG XBOX Ally, con un’interfaccia che punta a rendere il sistema operativo meno macchinoso su schermi piccoli e comandi fisici. Nel frattempo Valve continua ad allargare il raggio d’azione di SteamOS verso hardware di terze parti, e tra i dispositivi coinvolti dal supporto iniziale ai controller compare anche MSI Claw 8 AI+.

Una libreria che mette insieme tutto diventa parecchio più sensata proprio in quel contesto, dove passare da un launcher all’altro con un pad in mano è tra le operazioni più fastidiose che esistano. La concorrenza tra i due mondi resta, ma la battaglia si sposta su chi riesce a offrire l’accesso più comodo, non necessariamente su chi vende il gioco. Il rollout arriva nello stesso mese in cui Microsoft ha aumentato a livello mondiale i prezzi delle console XBOX e ha interrotto la produzione del modello XBOX Series X Galaxy Black da 2 TB. Due notizie che sul momento sembrano scollegate, eppure raccontano la stessa direzione, con il peso che si sposta progressivamente dall’hardware al software. La raccolta unificata rafforza infatti la presenza dell’applicazione sui dispositivi Windows, permettendo all’azienda di presentare un’interfaccia comune anche per titoli venduti da negozi differenti.

Condividi:
104 Condivisioni