La notizia è di quelle che pesano nel mondo dell’intelligenza artificiale: Anthropic ha ufficializzato un nuovo accordo con Google e Broadcom per la produzione e fornitura di TPU (Tensor Processing Unit) fino al 2031. Si tratta di un’estensione significativa della collaborazione già in essere tra le tre aziende, con l’obiettivo dichiarato di raggiungere una capacità complessiva di circa 3,5 GW, destinata all’addestramento e all’inferenza dei modelli Claude. Un salto di scala enorme, che racconta molto sulla direzione che sta prendendo il settore.
Per capire il contesto, va ricordato che Google aveva investito circa 2,8 miliardi di euro in Anthropic. A fine ottobre 2025 era stata annunciata la prima fase della collaborazione, incentrata sull’uso delle TPU di Google per addestrare i modelli Claude. Ora quella partnership viene allargata e prolungata fino al 2031, con un incremento di capacità notevole e il coinvolgimento diretto di Broadcom.
Stando al documento inviato alla SEC (Securities and Exchange Commission) degli Stati Uniti, sarà proprio Broadcom a produrre le TPU di prossima generazione e altri componenti per i prossimi cinque anni. A partire dal 2027, Anthropic avrà accesso a circa 3,5 GW di potenza di calcolo. Numeri che danno l’idea di quanto stia crescendo la domanda di risorse computazionali nel campo dell’AI generativa.
Le parole del CFO e i numeri che parlano da soli
Krishna Rao, CFO di Anthropic, ha commentato la notizia con parole piuttosto chiare: “Questa partnership innovativa con Google e Broadcom rappresenta la continuazione del nostro approccio rigoroso alla scalabilità dell’infrastruttura: stiamo costruendo la capacità necessaria per servire la crescita esponenziale che abbiamo osservato nella nostra base clienti, consentendo al contempo a Claude di definire la frontiera dello sviluppo dell’AI. Stiamo effettuando il nostro più significativo investimento in termini di capacità di calcolo per tenere il passo con la nostra crescita senza precedenti.”
E i numeri danno ragione a questa scelta. Le entrate di Anthropic hanno superato i 28 miliardi di euro (a fine 2025 erano circa 8,4 miliardi). Il numero di clienti business ha superato quota 1.000, raddoppiando in appena due mesi. Una crescita che, evidentemente, richiede un’infrastruttura in grado di reggere il passo.
Una strategia multi chip per Claude
Un aspetto interessante riguarda la strategia tecnologica complessiva di Anthropic. L’azienda non si affida a un solo tipo di hardware, ma sfrutta diversi chip AI: le TPU di Google, i Trainium di AWS e le GPU NVIDIA. Questo approccio permette una migliore distribuzione dei carichi di lavoro, evitando colli di bottiglia e dipendenze eccessive da un singolo fornitore.
Anthropic utilizza anche Google Cloud, ma AWS rimane il principale provider cloud. Un dettaglio non secondario, che evidenzia come la relazione con Google sia strategica ma non esclusiva. Claude, d’altra parte, è l’unico modello disponibile contemporaneamente sulle tre maggiori piattaforme cloud: Amazon Web Services (Bedrock), Google Cloud (Vertex AI) e Microsoft Azure (Foundry). Una distribuzione capillare che pochi competitor possono vantare.
L’app di Claude per iOS, nel frattempo, ha registrato un’impennata di popolarità dopo l’inizio dello scontro tra Anthropic e il Pentagono, aggiungendo un ulteriore elemento di visibilità pubblica a un’azienda che fino a poco tempo fa era nota soprattutto agli addetti ai lavori.