In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni
Il selettore dei file multimediali di Android sta per ricevere un’altra funzione interessante, almeno stando a quanto emerge dal codice della Beta 2 di Android 17 QPR2. Dopo la scorciatoia per la fotocamera e l’opzione per allegare i dati di geolocalizzazione alle immagini, Google sembra ora al lavoro su un editor integrato che permetterebbe di modificare al volo foto e video senza mai uscire dal flusso di condivisione.
L’idea è semplice ma tutt’altro che banale, e chi usa spesso lo smartphone per condividere immagini capirà subito il vantaggio. Il team di sviluppo starebbe mettendo a punto uno strumento pensato per operazioni rapide, tipo un ritaglio o una piccola selezione, direttamente all’interno del Photo Picker di sistema.
Cosa cambia con l’editor integrato nel Photo Picker
Oggi la trafila è un po’ scomoda. Se serve modificare una foto mentre la si sta condividendo, bisogna fermare tutto, aprire Google Foto oppure la propria galleria, sistemare l’immagine e poi tornare al punto di partenza per completare la condivisione. Un giro che spezza il ritmo e fa perdere qualche secondo di troppo.
Con l’editor multimediale integrato le cose andrebbero diversamente. Le tracce di questa novità sono state individuate nella funzione chiamata EditFeature, e il principio è chiaro: modificare direttamente durante il processo, senza cambiare app. Le modifiche consentite dovrebbero restare piuttosto essenziali, il ritaglio su tutte, ma va detto che tra questa fase e quella di implementazione vera e propria molte cose possono ancora cambiare. È codice in lavorazione, niente di definitivo.
La funzione, ricordiamo, si aggiunge alle altre due già emerse nella stessa Beta 2, la stessa build che ha lasciato intravedere anche una possibile rivoluzione per la schermata di blocco dei Pixel.
Quando potrebbe arrivare la novità
Qui c’è un dettaglio tecnico che fa la differenza. Il Photo Picker è un modulo di Project Mainline, il che significa che viene aggiornato tramite gli aggiornamenti di sistema Google Play e non attraverso i classici rilasci di Android. Tradotto in pratica: la novità non dovrebbe essere riservata ai soli Pixel, ma dovrebbe arrivare su tutti i dispositivi Android che dispongono dei servizi Google.
C’è anche un altro risvolto positivo legato a questa architettura. Google non sarà costretta a pubblicare un intero aggiornamento del sistema operativo per portare l’editor sugli smartphone, potrà farlo con più flessibilità attraverso i canali di Project Mainline.
Al momento lo sviluppo sembra essere appena partito, quindi non ci sono tempistiche precise. Anzi, pur essendo la Beta 2 di Android 17 QPR2 a custodire questi indizi, l’ipotesi più probabile è che la funzione arrivi in modo del tutto slegato dall’aggiornamento stesso. Con le prossime beta, verosimilmente, il quadro si farà più chiaro.










