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Il Feature Drop di settembre è arrivato e porta con sé un pacchetto piuttosto vario di funzioni per Android, dalla ricerca all’accessibilità, passando per la messaggistica e ovviamente l’intelligenza artificiale. L’annuncio è stato rilanciato anche su Reddit da Mishaal Rahman, Community Engagement Manager di Android, e già scorrendo l’elenco si capisce la logica: mettere Gemini al servizio di cose molto concrete, quelle che si fanno ogni giorno senza pensarci troppo. Ricordarsi dove sono finite le chiavi, per dire. Oppure farsi descrivere a voce quello che la fotocamera sta inquadrando.
Accanto alle funzioni basate sull’AI ce ne sono altre che con l’intelligenza artificiale non c’entrano nulla, e questo rende il Drop un insieme abbastanza eterogeneo. Non un aggiornamento monotematico, insomma, ma una raccolta di piccoli interventi sparsi su più app.
Gemini entra in Find Hub e nell’accessibilità
La novità che più incuriosisce riguarda Find Hub. Gemini può ricordare all’utente dove ha lasciato un oggetto che non ha alcun tracker attaccato, tipo un passaporto o un mazzo di chiavi, registrando il luogo indicato e, volendo, anche una fotografia. Va detto subito per evitare fraintendimenti: non è un sistema di localizzazione. Se l’oggetto viene spostato, Android non ne segue la posizione in automatico. Serve più che altro come promemoria intelligente. La funzione è prevista sui dispositivi con Android 16 o versioni successive, nei mercati dove Gemini e Find Hub sono già disponibili.
Sul versante accessibilità debutta Guided vision. Sfruttando Gemini Live, la fotocamera fornisce descrizioni vocali di oggetti, testi e ambienti, e secondo Google riesce anche a guidare l’inquadratura quando serve spostare o centrare il telefono. L’azienda però mette le mani avanti: il sistema può sbagliare e non va considerato un dispositivo medico, né un ausilio alla mobilità, né uno strumento per evitare ostacoli. Discorso diverso per Motion Assist, che mostra sul display elementi visivi sincronizzati con il movimento del veicolo per attenuare il conflitto percettivo che sta alla base della cinetosi. Chi soffre di mal d’auto leggendo lo schermo sa bene di cosa si parla.
Messaggi, Foto e Android Auto si aggiornano
Il Drop tocca anche Google Messaggi, che ora permette di richiamare Google Keep direttamente nelle conversazioni RCS per creare e modificare note condivise. Comodo per liste della spesa e organizzazione a due. Arriva poi Chat theme, che consente di personalizzare l’aspetto delle singole conversazioni, con un dettaglio da tenere presente: il tema resta locale, quindi gli altri partecipanti non lo vedono.
In Google Foto compare AI Enhance, capace di intervenire automaticamente su illuminazione, colori e ritaglio. E poi Ask Photos, che agli utenti idonei consente di descrivere a parole o con la voce le modifiche da applicare alle immagini. La disponibilità cambia a seconda del Paese, della lingua e dei requisiti dell’account, quindi non tutti la troveranno subito.
Search Live prova invece a rendere la ricerca più simile a una chiacchierata. Si può parlare con il sistema, condividere la fotocamera e proseguire il dialogo aggiungendo informazioni, senza ripartire ogni volta da zero con una nuova query. Sempre in Messaggi arriva Remix con Nano Banana 2, pensato per combinare fotografie e generare nuove immagini restando dentro la chat.
Gemini Live sbarca in auto
Chiude il pacchetto l’arrivo di Gemini Live su Android Auto, nei mercati supportati. Qui il vantaggio è evidente per chi guida: si avvia una conversazione vocale continua e si cambia argomento liberamente, senza dover toccare lo schermo di continuo. Un modo per ridurre le distrazioni al volante, tenendo le mani dove devono stare.








