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Android Auto, due nuovi riquadri nelle Impostazioni rapide

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Le Impostazioni rapide di Android Auto stanno prendendo forma con due nuovi riquadri, uno dedicato al Risparmio batteria e uno alla gestione del Tema, segno che Google vuole avvicinare sempre di più l’esperienza al volante a quella già familiare sugli smartphone. Le tracce sono state trovate nell’ultima versione dell’app, la 17.7.663624, e vanno ad ampliare un sistema che l’azienda aveva iniziato a testare nelle settimane precedenti. Tutto ancora in fase di sviluppo, va detto, senza alcuna indicazione su un rilascio imminente per il pubblico. Fino alla scorsa settimana il pannello comprendeva soltanto un riquadro per la modalità Non disturbare. Poca roba, insomma, più un abbozzo che una funzione vera. Ora la situazione cambia, perché i controlli diventano tre e coprono aspetti che chi guida con lo smartphone collegato all’auto conosce bene.

Risparmio batteria e Tema, i due nuovi riquadri in lavorazione

Il primo dei nuovi controlli permetterà di attivare o disattivare la modalità di risparmio energetico del telefono senza dover toccare il dispositivo, agendo direttamente dall’interfaccia di Android Auto. Comodo in viaggio, soprattutto quando la percentuale scende e un caricabatterie non è a portata di mano. Google ha però messo un limite preciso, il riquadro non consentirà di attivare il Risparmio batteria mentre lo smartphone è già sotto carica.

Il secondo riquadro riguarda il Tema e offrirà tre opzioni, Automatica, Chiara e Scura. Qui il lavoro appare meno rifinito. Durante le prove la modalità scura si comporta come previsto, mentre selezionando il tema chiaro il cambiamento si applica soltanto ai colori di Google Maps e non a tutta l’interfaccia. Modificando l’applicazione è stato possibile ottenere la visualizzazione corretta del tema chiaro, il che suggerisce come manchino ancora alcuni pezzi prima della distribuzione pubblica.

Un’interfaccia che si adatta alle dimensioni dello schermo

C’è un altro dettaglio che merita attenzione, e riguarda il modo in cui i riquadri verranno mostrati. Google sembra voler preparare due varianti diverse dell’interfaccia, pensate per adattarsi alla grande varietà di display montati sulle automobili. Sui monitor più generosi i riquadri delle Impostazioni rapide dovrebbero comparire accompagnati dalle etichette testuali, così da rendere immediato il riconoscimento di ogni funzione. Sugli schermi più piccoli, invece, la scelta sarebbe una versione compatta con le sole icone. Una decisione che ha senso, considerando lo spazio ridotto e la necessità di non divorare mezzo display solo per mostrare tre pulsanti. L’obiettivo, a giudicare da come stanno procedendo i lavori, è costruire un sistema flessibile, capace di comportarsi in modo diverso a seconda dell’hardware, invece di riproporre sempre la stessa interfaccia su qualsiasi vettura.

Una nuova voce nelle impostazioni di Gemini

Le novità nascoste nell’ultima versione dell’app non finiscono con i controlli rapidi. Nel codice sono emerse anche tracce di un’opzione chiamata Personalizzazione, che Google potrebbe collocare all’interno delle impostazioni di Gemini.

Cosa farà esattamente, per ora, non è chiaro. Sugli smartphone Android disattivare la personalizzazione di Gemini comporta lo spegnimento di alcune funzioni collegate alle applicazioni Google, alla memoria e alle informazioni salvate. Non è escluso che Google voglia replicare un comportamento simile anche in auto, dando così più controllo sui dati che l’assistente utilizza durante la guida. Resta un’ipotesi, però, non una certezza, e serviranno altri indizi per capire come funzionerà davvero.

Il quadro complessivo, quindi, è quello di un cantiere aperto. Google sta costruendo i riquadri per Risparmio batteria e Tema, sta studiando un layout differente in base alle dimensioni dello schermo dell’auto e sembra preparare anche nuovi controlli per la personalizzazione dell’assistente. Diverse di queste funzioni mostrano ancora comportamenti incompleti, il che rende improbabile una distribuzione a breve termine.

Quello che si intuisce è la direzione, con un’interfaccia di Android Auto più ricca e meno rigida rispetto alle configurazioni hardware molto diverse tra loro che si trovano nelle automobili in circolazione.

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