Il futuro dell’Amazfit Helio Ring potrebbe passare da funzioni che oggi sembrano riservate agli smartwatch più costosi, tipo la misurazione della composizione corporea e l’ECG. A far pensare a questa direzione è un nuovo brevetto pubblicato dalla controllante Huami, il documento che lascia intravedere dove Zepp Health voglia spingere la prossima generazione del suo anello smart.
Chi segue il prodotto ricorderà che a inizio anno era arrivato un aggiornamento software capace di migliorare il monitoraggio del sonno sul primo Helio Ring. Un dispositivo che, va detto, è rimasto piuttosto di nicchia rispetto agli smartwatch dello stesso marchio. Ora però il quadro si fa più interessante, perché il brevetto parla di composizione corporea, ECG, temperatura cutanea e attività elettrodermica, il tutto affidato a due grandi elettrodi interni.
La domanda di brevetto USA 2026/0219706 A1 è stata pubblicata il 30 luglio. Non conferma nulla su un eventuale Helio Ring 2 in arrivo, ma offre uno sguardo utile alle idee che l’azienda ha esplorato per la sua piattaforma di anelli. Il documento rivendica la priorità di un deposito cinese precedente, risalente all’ottobre 2023. Vuol dire che il lavoro di base era già partito prima ancora che il primo modello arrivasse sul mercato, e diverse parti del design si sovrappongono all’anello attuale. Il tracciamento ottico del battito e dell’ossigenazione del sangue, la temperatura cutanea e l’attività elettrodermica sono già presenti sul modello in commercio a 149,90 euro, dove tra l’altro funzionano bene.
Elettrodi, composizione corporea ed ECG
La parte più intrigante riguarda le funzioni che l’anello di oggi non ha. L’anello proposto ha due grandi elettrodi curvi che corrono lungo buona parte della superficie interna, coprendo oltre due terzi della circonferenza e garantendo un’area di contatto più ampia con il dito. Secondo Huami questi elettrodi potrebbero raccogliere segnali di attività elettrodermica, impedenza corporea, ECG e temperatura, oltre a fare da contatti di ricarica quando l’anello viene riposto nella custodia. Un circuito di commutazione cambierebbe il modo in cui gli elettrodi si collegano, a seconda che l’anello stia raccogliendo dati sulla salute oppure si stia ricaricando.
I disegni mostrano anche una batteria curva e una scheda circuitale che occupano sezioni separate lungo l’anello, una soluzione che permetterebbe di sfruttare meglio lo spazio e ridurre lo spessore del dispositivo. Interessante pure l’idea di una custodia di ricarica, cambiamento gradito visto che l’Helio Ring originale usa un piccolo dock che funziona sì, ma a volte è scomodo da allineare come si deve.
Tra le novità potenziali spicca la composizione corporea. Il brevetto descrive l’uso dell’analisi dell’impedenza bioelettrica per stimare valori come la percentuale di grasso corporeo. Una versione base potrebbe basarsi sui due elettrodi interni, mentre una più avanzata aggiungerebbe aree conduttive esterne, così da toccare l’anello con un altro dito e creare un percorso elettrico più lungo attraverso il corpo. C’è anche l’ipotesi di combinare l’anello con un altro indossabile, usando magari un elettrodo dello smartwatch come punto di contatto extra per una misurazione multi elettrodo.
Gli stessi elettrodi potrebbero catturare segnali ECG, anche se il brevetto non descrive una funzione completa né spiega come completare una lettura. Un contatto esterno permetterebbe di toccare l’anello con la mano opposta, più o meno come accade con l’ECG di uno smartwatch. Huami esplora poi configurazioni ottiche più elaborate, con più emettitori e rilevatori di luce, lenti convesse e percorsi ottici a distanze variabili. Il documento cita brevemente anche pressione sanguigna e glucosio, ma senza dettagli concreti, quindi restano riferimenti troppo generici per parlare di un anello capace davvero di misurare glicemia o pressione.
Trattandosi di un brevetto, nessuno garantisce che tutto questo finisca in una seconda generazione. Il documento però mostra dove Huami vuole andare, un futuro modello potrebbe essere più sottile, più facile da ricaricare e capace di misurare composizione corporea o ECG, dando alla linea Helio un’identità più netta in un mercato che si sta facendo sempre più affollato.


