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AirPods con fotocamera: il codice Apple svela come funzionano

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Le indiscrezioni sugli AirPods con fotocamera hanno smesso di essere vaghe, perché dal codice interno di Apple, finito online in una fuga di informazioni piuttosto corposa, sono emersi quasi tutti i dettagli tecnici di questi sensori. E la conclusione, già anticipata mesi fa, viene confermata riga dopo riga: quelle fotocamere non serviranno a scattare foto come si fa con iPhone. Serviranno a far vedere alle cuffie quello che sta intorno a chi le indossa, per poi darlo in pasto all’intelligenza artificiale.

Il primo indizio è la risoluzione. Il codice parla di catture di immagini RGB fino a 1 megapixel, un valore lontanissimo da qualsiasi fotocamera pensata per l’uso classico. Non è previsto nemmeno la registrazione video, il che restringe ulteriormente il campo. Tutto porta a immagini statiche, scattate in modo occasionale oppure a intervalli regolari, e inviate al sistema per l’analisi.

Fotocamere pensate per l’intelligenza artificiale, non per le foto

Nel dettaglio, si parla di scatti da 640 x 640 pixel che generano poi un’immagine elaborata da 1.024 x 1.024 pixel quando la modalità è attiva. Esiste però anche una modalità passiva, con catture più piccole da 320 x 320 pixel, pensata per raccogliere informazioni sull’ambiente in maniera più discreta e meno invasiva. Due livelli diversi, insomma, a seconda di quanto serve capire di ciò che circonda l’utente.

Entrambi gli auricolari avrebbero sensori sincronizzati tra loro, così da raccogliere insieme i dati sull’ambiente. Il lavoro pesante lo farebbe comunque iPhone, che elaborerebbe le immagini per restituire funzioni di intelligenza artificiale simili a quelle già viste con Visual Intelligence. Un orecchio che guarda, in pratica, con lo smartphone in tasca a fare da cervello.

C’è poi un problema banale ma decisivo che Apple sembra aver messo in conto: gli auricolari si muovono di continuo mentre vengono indossati. Da qui un sistema di correzione della distorsione delle lenti, una calibrazione tra le due fotocamere e la sincronizzazione con i sensori di movimento. Lo stesso meccanismo servirebbe anche a scartare gli scatti inutilizzabili, per esempio quando il movimento è eccessivo o quando la fotocamera risulta coperta.

Nel codice compare anche un indicatore luminoso, una spia che segnalerebbe quando le fotocamere stanno effettivamente catturando immagini. Su tutto questo però va messa una dose di prudenza, perché il codice fa riferimento al modello B790, una versione con fotocamere che Apple avrebbe cancellato. Il prodotto realmente in sviluppo sarebbe invece il B798, quindi qualche differenza rispetto a quanto trapelato è tutt’altro che improbabile.

Sul lancio bisogna avere pazienza, e parecchia

Leggendo tutti questi particolari verrebbe da pensare che gli AirPods con fotocamera siano dietro l’angolo. Si era arrivati a ipotizzare un debutto già il mese prossimo, in compagnia di iPhone 18 Pro e di iPhone Ultra, ma quell’ipotesi appare ormai fuori discussione per quest’anno.

Le stesse indiscrezioni che hanno diffuso i dettagli tecnici indicano infatti una finestra di lancio prevista per la fine del 2027. Non si parla nemmeno della primavera, periodo in cui invece dovrebbero arrivare altri prodotti importanti come iPhone 18, iPhone 18e e iPhone Air 2. Un’attesa lunga, quindi, per un accessorio di cui si conosce già praticamente tutto sulla carta.

Non è chiaro se dietro il rinvio ci sia uno sviluppo ancora in corso che richiede più tempo oppure una semplice scelta commerciale. Nel primo caso ci sarebbe ancora spazio per modifiche rispetto a quanto emerso finora, anche se difficilmente cambierebbe l’impostazione di fondo, quella di fotocamere orientate all’intelligenza artificiale e non alla registrazione di video o agli scatti fatti dall’utente.

Nel frattempo il riferimento sul mercato restano gli AirPods Pro 3, arrivati a settembre dell’anno scorso, senza alcun sensore ottico a bordo.

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