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Il caso ha assunto dimensioni giudiziarie rilevanti per Stellantis con la class action promossa in particolare da Codacons, Adusbef e Assout, rivolta a tutelare gli automobilisti coinvolti. La Corte d’Appello di Torino ha confermato la validità dell’azione collettiva, aprendo la strada a risarcimenti importanti. Le associazioni chiedono a Stellantis un rimborso giornaliero di 30 euro per ogni giorno di inutilizzo del veicolo e un indennizzo di 1.500 euro per il disagio psicologico subito dagli automobilisti. È possibile quantificare il danno provocato da questa incerta sicurezza? Quale peso ha la paura costante di un possibile incidente mortale causato da un dispositivo difettoso?
Attesa per la sentenza e riflessioni sul futuro Stellantis
Il 25 novembre 2025 sarà una data cruciale, quando la sentenza definirà i criteri di risarcimento e gli importi da riconoscere ai consumatori. Il Codacons ha evidenziato come la decisione della Corte di Appello sia una risposta importante alle responsabilità di Stellantis e dei suoi predecessori, responsabili di una gestione tardiva e inadeguata del problema. Migliaia di conducenti sono stati esposti a un rischio inaccettabile, senza un tempestivo intervento. Lo scandalo degli airbag Takata ha smosso profondamente l’industria automobilistica mondiale ed è divenuto un monito che spinge verso una maggiore attenzione alla sicurezza. Sarà questa sentenza un punto di svolta per la tutela dei consumatori o solo il continuo di un lungo percorso di riparazioni?










