Bologna ha tirato le somme dopo sei mesi di Città 30 e il bilancio appare chiaro. Gli incidenti sono diminuiti in modo evidente. Più di duecento sinistri in meno rispetto al passato, con un calo pari al 15,2% rispetto alla media dei primi semestri 2022-2023. I numeri raccontano di 61 feriti in meno e una riduzione del 33,3% delle vittime. Eppure, un dato colpisce ancora: quattro dei cinque morti sulle strade sono pedoni. Chi avrebbe mai immaginato che rallentare potesse salvare così tante vite? Il limite di 30 km/h non è più solo un’idea, è un fatto che cambia il destino quotidiano di molti. Gli incidenti più gravi, classificati con il temuto “codice rosso”, hanno registrato un crollo del 21%. Le radiali, quelle strade cruciali nei quartieri, hanno visto un calo ancora più deciso: -23,2% di incidenti totali.
Mentre i veicoli rallentano, le biciclette prendono il sopravvento. Il Comune di Bologna ha infatti inoltre evidenziato un aumento del 19% degli spostamenti in bici e un sorprendente +119% nel bike sharing. Non è forse il segnale di un cambiamento culturale? A questo si accompagna un dato che colpisce: l’inquinamento da traffico è calato del 30%, il livello più basso degli ultimi dieci anni. Bologna respira meglio, letteralmente. I flussi veicolari continuano a scendere, segnando un -8%. La città sta cambiando ritmo, lentamente ma con decisione.
I pericoli a Bologna restano, ma sono “meno letali”
Nonostante i progressi, non tutto è perfetto, ovviamente, ci sono ancora cosa da cambiare. Gli incidenti a Bologna con ciclisti sono aumentati del 21,2%, un effetto diretto della maggiore presenza di bici sulle strade. I pedoni coinvolti in incidenti, però, sono diminuiti dell’8,6%. Le cause restano le solite e cioè velocità eccessiva, seguita da precedenze mancate e manovre errate. Si può ignorare il fatto che ancora troppi guidatori non rispettino le regole? I dati parlano: il 38,3% degli incidenti è legato alla velocità. Gli effetti di Città 30 si vedono finalmente e dietro ogni percentuale c’è una vita risparmiata e ci sono strade che non diventano teatro di tragedie. Bologna sembra aver scelto la giusta strategia.
