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Aion 2, data di uscita svelata alla Gamescom con un nuovo trailer

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Il nuovo trailer di Aion 2 è arrivato durante l’Opening Night Live di Geoff Keighley, la vetrina che apre le danze della Gamescom 2026, e insieme alle immagini è comparso anche il dato che tutti stavano aspettando, ovvero la data di uscita. L’MMORPG debutterà il 5 ottobre su Steam, quindi con un orizzonte temporale piuttosto ravvicinato rispetto ai tempi biblici a cui il genere ci ha abituati.

Il filmato mostrato sul palco non si limita a mettere in fila panorami e mostri di turno. Il messaggio, semmai, è tutto concentrato su un concetto ripetuto fino allo sfinimento nella comunicazione ufficiale, e cioè la verticalità. Costruito con Unreal Engine 5, il gioco si muove all’interno di una mappa che viene descritta come 36 volte più grande rispetto a quella del capitolo originale di Aion, e la scelta tecnica serve soprattutto a sostenere l’idea di fondo.

Il volo come sistema di combattimento, non come scorciatoia

La descrizione ufficiale parla chiaro: questo è l’unico MMORPG realizzato appositamente per il combattimento aereo, e la verticalità viene definita parte del DNA del progetto, qualcosa che premia chi riesce a ragionare e a scontrarsi pensando in tre dimensioni. Ogni regione, ogni campo di battaglia, ogni singolo scontro sarebbe stato disegnato tenendo il volo al centro del tavolo da disegno.

Nei panni di un Daeva, insomma, alzarsi da terra non significa semplicemente spostarsi più rapidamente da un punto A a un punto B. Il volo diventa il modo in cui si combatte, si esplora e si impone la propria volontà sul mondo. Guadagnare quota serve a ottenere un vantaggio concreto, e la promessa è quella di una dimensione del combattimento in aria senza paragoni in qualsiasi altro titolo del genere. Sulla carta suona ambizioso, e riprende senza troppi giri di parole l’elemento che aveva reso riconoscibile il primo Aion.

Oltre 200 dungeon, l’Abisso e la guerra tra fazioni

Il capitolo dedicato ai contenuti è quello che dovrebbe tenere insieme la struttura sul lungo periodo. Il PvE di Aion 2 viene presentato come costruito all’insegna di ampiezza e varietà, con oltre 200 dungeon divisi in formati diversi. Ci sono le sfide individuali per chi preferisce muoversi da solo, i contenuti pensati per party da 5 giocatori e i dungeon di gruppo da 10 utenti, quindi una scala che cresce progressivamente senza costringere subito a organizzare mezzo esercito.

Attorno a tutto questo ruotano sfide stagionali, classifiche competitive ed eventi nel mondo aperto, pensati per mantenere alto l’interesse una volta esaurito il primo entusiasmo. E poi c’è l’Abisso, che nella descrizione ufficiale ha un ruolo preciso: fare in modo che il PvE e la guerra tra fazioni restino legati a doppio filo, senza che le due componenti finiscano per vivere in compartimenti separati. Un equilibrio delicato, storicamente uno dei punti più difficili da centrare per gli MMO con forte impronta competitiva.

Nel frattempo, intorno al gioco si è già acceso un caso spinoso che riguarda l’editor per la creazione dei personaggi, utilizzato da alcuni utenti per sessualizzare persone reali. Secondo il parere di un avvocato si tratterebbe di un reato, una questione che tocca un terreno tutt’altro che semplice e che accompagna il titolo proprio nelle settimane che precedono il debutto. Restano quindi poche settimane prima che Aion 2 arrivi effettivamente su Steam il 5 ottobre, con la sua struttura tridimensionale e la scommessa dichiarata di portare il volo dal ruolo di comodità a quello di meccanica centrale.

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