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Aggiornamento Google Pixel di agosto chiude una falla di sicurezza grave

Chi possiede un Pixel dovrebbe fare in fretta e installare l’aggiornamento di agosto, perché stavolta non si tratta della solita raccolta di piccole correzioni. Dentro c’è una patch che chiude una falla di sicurezza piuttosto seria, di quelle che è meglio non lasciare aperte nemmeno per un giorno. L’aggiornamento è arrivato martedì e riguarda una bella fetta di dispositivi recenti, mentre chi ha modelli più vecchi rischia di restare a bocca asciutta.

Nel dettaglio, l’update è stato distribuito ai Pixel 8, ai Pixel 9, all’intera serie Pixel 10 e anche al Pixel 10a. Le cose si complicano per chi ha un Pixel 6 o un Pixel 7, che a quanto pare questo giro lo saltano del tutto. Il Pixel 6a perderà il supporto di Google il prossimo luglio, mentre la linea Pixel 7 arriverà a fine corsa a ottobre 2027. Il Pixel 7a, invece, resterà collegato ai servizi Google fino a maggio 2028.

Installare il tutto è semplice. Basta aprire Impostazioni, poi Sistema e infine Aggiornamento software. Quando compare la notifica dell’aggiornamento, si seguono le indicazioni a schermo e in pochi minuti il gioco è fatto. Niente di complicato, insomma, ma va fatto.

Le correzioni e la falla di sicurezza che conta davvero

Prima di arrivare al pezzo grosso, vale la pena elencare i bug risolti. Uno migliora le prestazioni della GPU su Pixel 10, Pixel 10 Pro, Pixel 10 Pro XL e Pixel 10 Pro Fold. La GPU integrata nel chip Tensor G5 è la Imagination Technologies PowerVR DXT-48-1536, giusto per chi ama i dettagli tecnici. Un secondo intervento mette fine a un problema che, in certe condizioni, mandava in crash alcune app di gioco su Pixel 10, Pixel 10 Pro, Pixel 10 Pro XL, Pixel 10 Pro Fold e Pixel 10a. Una terza correzione, infine, sistema un fastidio per cui il pannello touch a volte non rispondeva ai comandi, sempre sugli stessi modelli della serie 10.

Ma il motivo vero per cui conviene muoversi in fretta è un altro. L’aggiornamento include una patch per una vulnerabilità di sicurezza ad alta gravità, un cosiddetto Elevation of Privilege che colpisce l’unità di elaborazione video del Pixel. In pratica, questo tipo di falla permette a un’app malevola o a un utente non autorizzato di ottenere permessi molto più alti del dovuto, fino ad arrivare all’accesso di sistema o addirittura root. Tradotto, un malware potrebbe uscire dal suo recinto e mettere le mani su parti del sistema operativo che dovrebbero restare blindate.

Le conseguenze non sono banali. Un attaccante potrebbe leggere, rubare e persino modificare dati importanti come messaggi personali, foto salvate, contatti e credenziali degli account. Con codice malevolo si può ottenere accesso silenzioso a fotocamera, microfono e GPS, installare software nascosto e disattivare le protezioni senza che l’utente ne sappia nulla. Ecco perché la parola d’ordine è aggiornare al più presto.

C’è anche altro in ballo sul fronte beta. Google ha rilasciato la Android 17 QPR2 Beta 2, da non confondere con la QPR1 Beta 8 uscita la settimana prima per il Pixel Drop di settembre. La serie QPR2 è un’anteprima del Feature Drop di dicembre, quello che ogni tre mesi aggiunge funzioni nuove per far sembrare i Pixel dei telefoni appena usciti dalla scatola.

I modelli che possono ricevere questa beta sono parecchi: Pixel 6a, Pixel 7, Pixel 7 Pro, Pixel 7a, Pixel Tablet, Pixel Fold, Pixel 8, Pixel 8 Pro, Pixel 8a, Pixel 9, Pixel 9 Pro, Pixel 9 Pro XL, Pixel 9 Pro Fold, Pixel 9a, Pixel 10, Pixel 10 Pro, Pixel 10 Pro XL, Pixel 10 Pro Fold e Pixel 10a. Chi è iscritto al programma beta di Android 17 la trova nello stesso menu, dentro Impostazioni, Sistema e Aggiornamento software.

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