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8BitDo Ultimate 3E: sensori TMR e moduli magnetici

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Chi segue il mondo dei controller sa che 8BitDo lavora da anni su un terreno preciso, quello dei pad ben costruiti a prezzi che non fanno storcere il naso, e il nuovo 8BitDo Ultimate 3E alza ulteriormente l’asticella con una soluzione tecnica che fino a poco tempo fa restava confinata negli strumenti industriali. Il punto centrale sono i sensori TMR, sigla che sta per Tunneling Magnetoresistance, pensati per chiudere definitivamente la partita con lo stick drift. Il resto del pacchetto, va detto subito, non è meno interessante, perché la parola d’ordine qui è modularità. Sul funzionamento vale la pena spendere due righe. I classici potenziometri analogici, quelli che con l’uso iniziano a leggere movimenti inesistenti e fanno vagare il cursore da solo anche con le mani lontane dal pad, lasciano il posto a una rilevazione magnetica che promette precisione sub millimetrica, deriva pari a zero e consumi energetici sensibilmente più bassi. Non si tratta di una novità assoluta per il marchio, che i sensori TMR li aveva già portati sugli stick analogici, ma stavolta la tecnologia arriva anche sui trigger.

Un controller che si smonta e si ricompone in pochi secondi

La parte più curiosa di 8BitDo Ultimate 3E riguarda il kit di componenti intercambiabili incluso nella confezione. Ci sono due moduli ABXY differenti, uno con membrane in silicone e uno con micro switch tattili, due D pad tra cui scegliere, il circolare e quello classico a croce, e tre combinazioni diverse di altezza e cappucci per gli stick analogici. Tutto si aggancia per via magnetica, senza attrezzi, senza viti, senza smontare mezzo guscio. Questione di secondi.

A completare il quadro ergonomico arrivano due paddle posteriori rimappabili e due bumper supplementari in posizione alta, indicati come L4 ed R4, soluzione pensata per chi gioca ai titoli competitivi e preferisce non staccare mai i pollici dagli stick. I trigger Hall Effect integrano stop fisici a due stadi, utili negli sparatutto dove la risposta immediata fa la differenza, con feedback a vibrazione personalizzabile.

Connettività, polling rate e dock di ricarica

Su PC Windows il pad arriva a un polling rate di 1000 Hz, la stessa frequenza di aggiornamento dei mouse da gaming più reattivi, e mette a disposizione un giroscopio a 6 assi per il controllo di movimento. Le opzioni di collegamento sono tre, wireless 2.4GHz a bassa latenza, cavo USB oppure Bluetooth per iOS, iPadOS e Android. C’è anche la licenza ufficiale Xbox, quindi la compatibilità copre Xbox Series X e Series S insieme a Xbox One.

Nella scatola trova posto una dock di ricarica wireless con ricevitore 2.4GHz integrato, il che semplifica non poco la vita quotidiana: il controller si appoggia sulla base, si ricarica e resta associato al dongle, pronto per la sessione successiva. Presente pure un jack da 3,5 mm con controlli dedicati direttamente sul pad per il volume e per silenziare il microfono, dettaglio che nella fascia media spesso viene sacrificato.

Prezzo e data di disponibilità

Il listino europeo parla di 139,99 euro, con disponibilità fissata al 23 ottobre 2026 e preordini già aperti. Una cifra che colloca 8BitDo Ultimate 3E nel segmento dei controller premium di terze parti, quello dove si incontrano prodotti come SCUF Nemesis Pro 8K e Genki Manta. Il confronto, insomma, è con nomi che su quella fascia hanno costruito una reputazione solida. L’insieme composto da sensori TMR, moduli hardware sostituibili a mano e dock inclusa nel prezzo non è facile da rintracciare altrove con la stessa cifra sul cartellino. Se la qualità costruttiva sarà quella che ha reso riconoscibile il marchio, 8BitDo Ultimate 3E ha i numeri per diventare un riferimento per chi gioca su Xbox e su PC nei prossimi anni.

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