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2001: Odissea nello spazio, Cameron e Spielberg svelano l’ossessione

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James Cameron e Steven Spielberg, due nomi che da soli riempiono la storia di Hollywood, hanno confessato di essere rimasti letteralmente folgorati dalla stessa pellicola. Parliamo di 2001: Odissea nello spazio, il capolavoro di fantascienza firmato da Stanley Kubrick nel 1968, un film che ancora oggi continua a influenzare chiunque metta piede dietro una macchina da presa. Non un semplice apprezzamento, ma qualcosa che ha segnato per sempre il loro modo di fare cinema.

Il film viene considerato da moltissimi come la miglior opera di fantascienza mai realizzata. Le immagini, la messa in scena, il design di produzione e la storia stessa erano talmente avanti rispetto ai tempi da colpire generazione dopo generazione. E in quel gruppo di persone impressionate ci sono finiti anche due maestri come Spielberg e Cameron, che lo hanno raccontato di persona.

I due si sono ritrovati faccia a faccia per la serie documentario James Cameron: La storia della fantascienza, prodotta da AMC. Già nel primo episodio è venuto fuori tutto il loro entusiasmo. Spielberg ha spiegato che 2001: Odissea nello spazio ha segnato profondamente la sua vita e la sua quotidianità. Era la prima volta che andava al cinema e ha davvero avvertito la sensazione di vivere un’esperienza quasi religiosa.

Diciotto volte al cinema per lo stesso film

Cameron, dal canto suo, ha raccontato un aneddoto che dice tutto. Nei primi due anni dopo l’uscita ha visto il film 18 volte. Tutte quante in sala, mai una volta a casa. Un piccolo record personale, se vogliamo. E ricorda ancora un ragazzo che correva lungo il corridoio urlando “È Dio”, e lo diceva sul serio, in quel preciso momento.

Del resto l’importanza di questa pellicola per la storia del cinema è difficile da misurare. Oggi è un classico studiato nelle università e resta al sesto posto tra i migliori film di sempre, cosa che di fatto la conferma come la miglior opera di fantascienza mai girata. I successi professionali di Spielberg e Cameron sarebbero difficili da immaginare senza l’impatto e l’influenza del lavoro di Stanley Kubrick.

La trama comincia nella preistoria, con un misterioso monolite nero che sembra emettere segnali provenienti da un’altra civiltà, interferendo con il nostro pianeta. Quattro milioni di anni dopo, in pieno ventunesimo secolo, un equipaggio di astronauti viene inviato su Giove per indagare, a bordo della nave Discovery.

L’impatto culturale è stato talmente forte che tantissimi film e serie hanno ricreato la celebre scena del monolite. Si va dai Simpson fino a Barbie con Margot Robbie, a dimostrazione di quanto quelle immagini siano entrate nell’immaginario collettivo e non ne siano più uscite.

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