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Chi usa Google Maps in auto se n’è accorto in fretta, perché il tachimetro digitale che compariva durante la navigazione su Android Auto ha iniziato a sparire senza alcun preavviso. Una funzione arrivata da pochi mesi, accolta bene, e che ora in alcune vetture semplicemente non c’è più. Nessun aggiornamento annunciato, nessuna spiegazione, solo un riquadro che prima mostrava la velocità e adesso resta vuoto.
Il contesto aiuta a capire quanto la faccenda sia curiosa. A luglio Google Maps aveva finalmente cominciato a distribuire il supporto al tachimetro in tempo reale mentre si naviga, affiancandolo all’indicazione del limite di velocità. La distribuzione si era poi allargata nelle settimane successive, pur senza raggiungere davvero tutti quanti. Ed è qui che la situazione diventa paradossale, perché mentre una parte degli automobilisti aspetta ancora di vedere quella funzione comparire sul display, un’altra parte se la sta vedendo togliere.
Il tachimetro sparisce e i dati sul traffico non tornano
Le segnalazioni raccolte su Reddit parlano di una scomparsa improvvisa, non legata a un aggiornamento specifico né a un cambio di impostazioni. Non sembra un problema diffusissimo, va detto, anche perché la funzione non era mai arrivata all’intera platea di utenti. Resta però un bel fastidio per chi si era abituato a dare un’occhiata veloce allo schermo dell’infotainment invece che alla strumentazione dell’auto.
Il tachimetro non è nemmeno l’unico pezzo mancante. Le informazioni sul traffico, quelle che colorano il percorso di verde, arancione e rosso per segnalare la fluidità della circolazione, si erano rotte a fine agosto e per diversi utenti non sono ancora tornate al loro posto. Su una app di navigazione è un’assenza che pesa parecchio, visto che l’intero senso di calcolare un itinerario alternativo dipende proprio da quei dati. Senza indicazioni sulla congestione, Google Maps perde una fetta importante del suo valore pratico.
Un elenco di bug che si allunga su Android Auto
A completare il quadro c’è un altro difetto che va avanti da mesi, quello dell’indicatore di segnale che sparisce dall’interfaccia di Android Auto. Anche in questo caso le segnalazioni continuano ad arrivare con regolarità, senza che il problema venga risolto in modo definitivo. Piccole cose, prese una per una, ma messe insieme raccontano di una piattaforma che fatica a mantenere stabile quello che ha già costruito.
Il ritmo degli aggiornamenti, del resto, non manca. Google rilascia nuove versioni di Android Auto e di Maps con una certa frequenza, tra ridisegni dell’icona, sperimentazioni sulle impostazioni rapide e persino piccoli easter egg meteo dal nome improbabile. Eppure questi malfunzionamenti isolati sembrano sopravvivere a ogni rilascio, spostandosi da una versione all’altra senza mai essere davvero eliminati. C’è un elemento che rende tutto più difficile da inquadrare, ed è la natura frammentata della distribuzione. Le funzioni di Google Maps su Android Auto non arrivano a tutti nello stesso momento, vengono attivate lato server su gruppi di utenti diversi e in tempi diversi. Questo significa che due persone con lo stesso telefono, la stessa versione dell’app e la stessa auto possono trovarsi davanti a due interfacce diverse. Difficile, in queste condizioni, capire se manca qualcosa per un errore o semplicemente perché quella funzione non è ancora stata abilitata su quel profilo.
Per ora l’unica cosa concreta è la mappa dei sintomi, ovvero velocità non più visualizzata, colori del traffico assenti e icona del segnale che va e viene. Chi si affida quotidianamente all’infotainment per gli spostamenti se ne accorge subito, chi lo usa in modo saltuario forse nemmeno. Le funzionalità di navigazione di base, quelle sì, continuano a funzionare senza intoppi particolari e le indicazioni vocali arrivano regolarmente.








