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Tre sensori da 200 megapixel sul retro dello stesso telefono: OPPO Find X10 Pro Max si presenta con un comparto fotografico che, sulla carta, non ha precedenti nel settore. L’azienda ha confermato la configurazione, e non si tratta di una voce di corridoio raccolta in giro: il debutto in Cina è previsto in questo mese, e il messaggio che arriva da Shenzhen è abbastanza chiaro, ovvero spingere la fotografia mobile fino al limite di quello che la componentistica attuale permette.
A metterlo nero su bianco è stato Zhuo Shijie, responsabile di prodotto della serie Find, che su Weibo ha definito il dispositivo il “più potente” della sua categoria per quest’anno. Dichiarazione pesante, certo, però l’hardware sembra avere le carte in regola per sostenerla. La collaborazione con Hasselblad prosegue anche in questa generazione, come già accaduto sui modelli precedenti, e resta il tassello che accompagna la parte software dedicata al colore e alla resa delle immagini.
Un tris di sensori da 200 megapixel mai visto prima
La fotocamera principale del Find X10 Pro Max dovrebbe basarsi sul nuovo sensore Samsung ISOCELL HPC da 1/1,3 pollici, abbinato a un’apertura f/1.5, a una stabilizzazione di livello CIPA 6.5 e alla tecnologia DeepPix, che secondo OPPO porta la gamma dinamica fino a 17EV. Tradotto in pratica, significa una gestione più solida delle situazioni di luce complicata, dove i sensori ad altissima risoluzione tendono storicamente a soffrire.
Il pezzo forte, però, potrebbe essere il grandangolare. È la prima volta che un sensore di questa taglia finisce su una ultrawide, con un campo visivo di 124 gradi e apertura f/2.2. I numeri diffusi parlano di 102% di luce catturata in più rispetto alla generazione passata, un salto che sulla carta cambia il modo in cui vengono gestiti gli scatti al chiuso o dopo il tramonto.
Anche il teleobiettivo periscopico da 200 megapixel non fa la figura del comprimario. Focale da 70mm, apertura f/2.1 e stabilizzazione CIPA 7.5, quindi persino superiore a quella della camera principale. Aggiunge inoltre una modalità macro tele con distanza minima di messa a fuoco di 10 centimetri, il genere di dettaglio che di solito passa inosservato nelle schede tecniche ma che cambia molto l’uso quotidiano.
Video in 8K su tutte le focali e il resto della scheda tecnica
Tutti e tre gli obiettivi dovrebbero registrare video in 8K, e OPPO sostiene che sia l’unico telefono capace di supportare la cattura 8K Log su tutta l’escursione focale. Un dettaglio pensato per chi lavora in post produzione, più che per l’utente medio, ma è anche la classica spia di dove sta andando il segmento premium.
Sul resto della configurazione le indiscrezioni convergono su un chip Dimensity 9600 Pro, uno schermo da 6,78 pollici 2K LTPO OLED con refresh a 144 Hz e una batteria da 8.000mAh, valore che ormai in Cina sta diventando lo standard di riferimento per i modelli di punta. La serie Find X10 è attesa con ColorOS 17 basato su Android 17 intorno al 17 settembre.
Chi non ha bisogno del pacchetto completo troverà comunque un’alternativa nel Find X10 standard, che secondo le informazioni disponibili dovrebbe fermarsi a due sensori da 200 megapixel. Una scelta che colloca il Pro Max in una fascia molto precisa, quella degli appassionati di fotografia disposti a pagare per avere il massimo disponibile in termini di ottiche e sensori.
Va detto che una configurazione così ambiziosa porta con sé domande legittime sulla gestione termica e sull’elaborazione dei file, perché tre sensori da 200 megapixel producono una quantità di dati considerevole. OPPO su questo punto ha puntato tutto sulla tecnologia DeepPix e sulla partnership con Hasselblad, presentandole come le chiavi per tenere insieme risoluzione, gamma dinamica e coerenza cromatica tra le tre focali del Find X10 Pro Max.








