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Chi usa Google Messaggi da qualche settimana a questa parte ha imparato a diffidare del tasto invio, perché il bug dei vecchi SMS continua a fare danni e la correzione promessa non ha ancora sistemato niente. Il fenomeno è tanto semplice quanto fastidioso: messaggi archiviati da tempo che riemergono all’improvviso dentro conversazioni recenti, e in alcuni casi finiscono pure spediti a destinatari che con quel testo non c’entrano assolutamente nulla. Google la scorsa settimana ha ammesso di essere al corrente della situazione e ha annunciato un intervento, raccomandando agli utenti di tenere l’applicazione sempre aggiornata. Nessuna data precisa, però, il che lascia parecchie persone in un limbo poco piacevole. C’è chi giura di aver assistito alla cosa in tempo reale. Basta inviare un messaggio a sé stessi e osservare vecchi scambi che si infilano da soli nel campo di testo, come se qualcuno stesse riempiendo la casella al posto dell’utente. Un comportamento che, va detto, mette a disagio soprattutto chi usa lo smartphone anche per motivi di lavoro.
Segnalazioni in aumento e rimedi che peggiorano tutto
Le lamentele si accumulano su Reddit, dove diversi utenti raccontano esattamente lo stesso copione fatto di invii indesiderati e cronologie che si mescolano. Alcuni hanno provato a disattivare RCS per capire se il protocollo di messaggistica avanzata avesse un ruolo nella faccenda, ma senza notare la benché minima differenza. Il problema si presenta identico, con o senza. Il capitolo più scoraggiante riguarda i tentativi di soluzione fai da te. Svuotare la cache dell’applicazione oppure disinstallare gli aggiornamenti, due mosse che di solito risolvono buona parte dei malfunzionamenti su Android, in questo caso peggiorano la situazione. Al posto della pulizia sperata arriva un effetto collaterale peggiore del male, con conversazioni diverse che si fondono tra loro e diventano un unico blocco confuso di messaggi provenienti da mittenti differenti. Non esattamente quello che si spera quando si prova a mettere una pezza.
Da dove nasce il problema secondo Google
La spiegazione fornita dall’azienda punta il dito verso il processo di trasferimento dati che scatta quando si cambia telefono. Nel momento in cui un utente configura un nuovo dispositivo, la cronologia dei messaggi viene copiata dal vecchio smartphone oppure recuperata da un backup. È in quel passaggio che qualcosa si inceppa: il meccanismo, in certe situazioni, incolla vecchi messaggi dentro conversazioni ancora attive, e poi li spedisce insieme al testo appena scritto dall’utente. Il risultato è quello che in tanti hanno visto comparire sul proprio schermo, con frammenti di discussioni di mesi prima recapitati a persone che non li hanno mai ricevuti. Vale la pena sottolineare che il bug di Google Messaggi non riguarda quindi un difetto nella scrittura o nell’invio dei messaggi in sé, ma un’anomalia che si annida nella gestione dell’archivio storico durante la migrazione. Una distinzione tecnica che però non cambia molto dal punto di vista pratico per chi si ritrova con la casella di posta in disordine.
Cosa fare in attesa della patch definitiva
Al momento l’unica strada percorribile resta tenere l’applicazione aggiornata all’ultima versione disponibile. Nel programma beta di Google Play stanno già circolando due build identificate dai codici messages.android2026090304RC00 e messages.android2026090404RC00, che potrebbero contenere la correzione prima ancora che questa arrivi al canale stabile. Il condizionale è d’obbligo, visto che nessuno ha ancora confermato ufficialmente il contenuto di quelle versioni.
Per chi non se la sente di aspettare e vuole evitare imbarazzi con contatti di lavoro o familiari, l’alternativa concreta è passare temporaneamente a un’applicazione di terze parti per la gestione degli SMS, almeno finché la situazione non si stabilizza. Una soluzione tampone, certo, ma che mette al riparo dalla possibilità di spedire senza volerlo conversazioni vecchie di mesi.








