Facebook Verified è la nuova trovata di Meta per provare che dietro un profilo ci sia davvero una persona in carne e ossa, e lo fa attraverso una scansione del volto. La proposta è arrivata insieme al lancio di una nuova app Facebook Seller per iPhone, e già solo l’idea di dover mostrare la faccia a una piattaforma per dimostrare di non essere un bot fa storcere il naso a più di qualcuno.
Il funzionamento è semplice, almeno sulla carta. Si tratta di un badge opzionale che compare sul profilo, una specie di spunta simile a quella già vista altrove, e serve a certificare che l’utente è un essere umano reale. Meta lo mette a disposizione gratuitamente e lo presenta come una risposta a un problema concreto. Con l’intelligenza artificiale che rende sempre più facile generare contenuti, profili e messaggi finti, distinguere chi è vero da chi non lo è sta diventando complicato.
Come funziona la verifica del volto su Facebook
Nelle parole dell’azienda si parla di un processo basato su un semplice selfie. In pratica bisogna registrare un breve video selfie, che poi viene confrontato con le foto già presenti sul profilo per verificare la corrispondenza. Il tutto è gratuito e, stando a quanto dichiarato, richiede giusto qualche minuto. Chi ha già usato la configurazione del Face ID su iPhone si ritroverà davanti a qualcosa di molto familiare, perché stando agli screenshot diffusi la procedura ricorda parecchio quella flow di setup a cui gli utenti Apple sono ormai abituati.
Una volta ottenuto il badge, questo comparirà in diversi punti della piattaforma. Non solo sul profilo, ma anche su Marketplace, nella sezione Dating e nei Gruppi. Più avanti, promette Meta, la spunta verrà aggiunta pure ai post che compaiono nel Feed. L’obiettivo è chiaro. Rendere immediatamente riconoscibile chi ha completato la verifica, così da dare agli altri un motivo in più per fidarsi.
Chi può richiedere il badge e cosa serve
Non tutti però potranno accedere a Facebook Verified. Serve avere almeno 18 anni e bisogna essere in regola con gli Standard della Community della piattaforma. Chi non rispetta queste condizioni resta tagliato fuori, almeno per ora.
Il tema resta delicato. C’è chi lo definisce apertamente distopico, e forse non ha tutti i torti, considerando che stiamo parlando di consegnare una scansione del proprio viso a una delle aziende più grandi del pianeta. Dall’altra parte c’è l’argomento di Meta, che punta tutto sull’idea di autenticità in un contesto dove i profili falsi e i contenuti generati dall’intelligenza artificiale proliferano senza troppi freni. La verifica basata sul volto, insomma, viene presentata come uno strumento per riportare un po’ di fiducia in un ambiente che ne ha perso parecchia.
Resta il fatto che la funzione è comunque facoltativa. Nessuno è obbligato a fornire il proprio video selfie per continuare a usare Facebook, e il badge serve più che altro a chi vuole distinguersi come persona reale agli occhi degli altri, magari per motivi di vendita su Marketplace o per rendere più credibile un profilo su Dating.


