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DrivePulse arriva su Android: legge la centralina via OBD2

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Chi passa molte ore al volante lo sa già: tenere sotto controllo un’automobile significa molto più che ricordarsi di fare il pieno, e proprio su questo terreno si muove DrivePulse, l’applicazione che legge i dati della centralina e tiene una specie di diario di bordo del veicolo. Nata prima su iOS come alternativa a We Connect Go, il servizio che secondo il racconto dello sviluppatore Davide Guida è stato disattivato da Volkswagen senza troppi preavvisi, adesso è arrivata anche su Android ed è scaricabile dal Google Play Store. Serve poco per iniziare: basta un comune adattatore OBD2, di quelli che su Amazon si trovano anche a pochi euro.

Come lavora DrivePulse tra viaggi registrati e dati della centralina

Le modalità di utilizzo sono due. La prima è completamente autonoma e non richiede nessun accessorio: l’app riconosce da sola quando inizia la guida e registra il viaggio senza che serva avviare alcuna procedura. Il percorso finisce sulla mappa insieme a durata, distanza, costo stimato e chilometraggio rilevato all’inizio e alla fine. Una volta parcheggiata l’auto, la posizione viene salvata in automatico, comodo per ritrovare la macchina anche tramite un widget nella schermata iniziale dello smartphone. Durante la marcia la registrazione resta attiva con una notifica sempre visibile e non viene chiesto il permesso per la posizione in background. Dopo un riavvio del telefono è sufficiente riaprire l’app una volta sola.

La seconda modalità è quella più ghiotta per chi vuole capire davvero cosa succede sotto il cofano. Collegando alla presa diagnostica un adattatore compatibile con ELM327, via Bluetooth, Bluetooth Low Energy o Wi Fi, DrivePulse legge consumo reale, autonomia calcolata sul carburante effettivamente presente nel serbatoio, temperature e stato della batteria. Ogni viaggio riceve un punteggio di efficienza con una stima del risparmio, e non mancano livelli, missioni settimanali e trofei. Dettaglio non banale: la velocità non viene mai usata per premiare il conducente, l’obiettivo dichiarato è solo una guida più efficiente. Chi usa Android Auto può avviare e chiudere i viaggi direttamente dallo schermo dell’auto, oltre a consultare autonomia e stato del veicolo. Per i più curiosi c’è pure un cruscotto in tempo reale con giri motore, potenza e coppia.

Filtro antiparticolato, errori e libretto digitale

Fra le funzioni più utili spicca quella dedicata al filtro antiparticolato, un cruccio noto per chi ha un diesel e gira soprattutto in città. L’app segnala quando è in corso una rigenerazione del DPF, informazione preziosa per evitare di spegnere il motore nel momento sbagliato. Tiene anche lo storico delle rigenerazioni, avvisa se una viene interrotta, segnala quando il livello di intasamento supera la media abituale e mostra da quanti giorni non se ne completa una.

L’adattatore consente inoltre di leggere i codici di errore della centralina, presentati in italiano e accompagnati da una spiegazione del significato e del livello di gravità, invece della solita traduzione generica. Le informazioni sulla salute del veicolo vengono poi riassunte in un punteggio unico. La batteria è monitorata nel tempo, mentre la sezione manutenzione permette di impostare promemoria per assicurazione, bollo, revisione e tagliando, con un libretto digitale degli interventi dove annotare lavori, chilometraggio e costi, esportabile in PDF. L’ultimo aggiornamento ha aggiunto una scheda pensata per l’officina. Una precisazione importante: l’app è di sola lettura e non scrive mai nella centralina, quindi niente cancellazione degli errori, niente reset degli intervalli di manutenzione. Una scelta precisa dello sviluppatore, che non intende cambiarla.

Veicoli compatibili, privacy e quanto costa

La compatibilità copre qualsiasi auto, moto o scooter con presa OBD2. Si possono creare profili separati per più mezzi e, se ognuno ha il proprio adattatore, il riconoscimento è automatico. Su alcuni marchi la diagnostica va oltre lo standard: vengono citati Volkswagen, Audi, Seat, Skoda, BMW, Mercedes, Toyota, Kia, Hyundai, Peugeot, Citroen, Renault, Alfa Romeo e Ford, con dati aggiuntivi come temperatura reale dell’olio, particolato nel DPF e litri effettivi nel serbatoio. Funziona anche sulle elettriche, con i consumi espressi in kWh.

Sul fronte privacy non serve creare un account, non ci sono server dello sviluppatore a conservare i dati, niente pubblicità e niente tracciamento. L’app resta però esclusa dal backup di sistema di Android, quindi cambiando telefono i dati vanno esportati a mano nei formati JSON e GPX. La prova gratuita copre circa 15 viaggi oppure una settimana, a seconda di quale limite arriva prima, poi serve un acquisto una tantum per sbloccare tutto. Nessun abbonamento mensile o annuale.

Fonte: TecnoAndroid

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