Recentemente si è concluso il terzo trimestre dell’anno e come di consueto anche Tesla ha consegnato i rendiconti in merito le spedizioni e le produzioni di automobili, nello specifico attorno a Tesla aleggiava un alone di curiosità visti i primi due trimestri non propriamente eccezionali caratterizzati da stime ribasso, dunque andiamo a vedere un po’ cosa ha totalizzato l’azienda di Elon Musk.
Numeri in crescita
Nello specifico, la società vanta di aver consegnato 497.099 auto elettriche in tutto il mondo mentre invece ne ha prodotte nello stesso periodo 447.450, giusto per fare un confronto, nel medesimo periodo dello scorso anno invece Tesla aveva consegnato 462.890 vetture e ne aveva prodotte 469.796.
Di conseguenza, si può notare bene come rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente Tesla si è riuscita a fare un passo in avanti, ma non è tutto, una volta conclusosi il secondo trimestre di quest’anno, gli analisti avevano previsto un tetto massimo pari a 490.000 consegne, di conseguenza Tesla è riuscita anche a superare le aspettative degli esperti del settore.
Scendiamo leggermente più nel dettaglio, la società suddivide i volumi di vendita andando ad accorpare però determinate vetture, infatti avremo i dati unificati per quanto riguarda Tesla Model 3 e Tesla Model Y, stesso discorso per Tesla Model S, Tesla Model X e Tesla Cybertruck.
Nello specifico, il primo blocco vanta 481.166 consegne a fronte di una produzione totale di 435.826 unità, mentre il secondo blocco vanta una consegna di 15.933 unità a fronte di una produzione di 11.624 vetture.
A giustificare questo incremento dei volumi di vendita probabilmente ci sono due elementi, l’arrivo della nuova model Y insieme alla fine del credito d’imposta garantito dagli Stati Uniti che probabilmente ha spinto alcuni acquirenti ad anticipare l’acquisto della propria auto elettrica onde evitare di perdere questo bonus, sicuramente si tratta di numeri interessanti per Tesla che da un po’ di tempo effettivamente aveva bisogno di una scossa al proprio mercato.
