Claude, il chatbot di Anthropic, ha aiutato un uomo a recuperare circa 370.000 euro in Bitcoin rimasti bloccati per undici anni dentro un wallet di cui aveva perso la password. Una storia che sembra inventata, eppure è tutto documentato dall’utente stesso sui social.
Un errore di gioventù e undici anni di tentativi falliti
Il protagonista di questa vicenda racconta di aver cambiato la password del portafoglio crypto durante una serata in cui non era esattamente lucido, a causa dell’assunzione di sostanze stupefacenti. Il risultato è stato prevedibile: il giorno dopo, di quella nuova password nessuna traccia nella memoria. Dentro al wallet c’erano 5 BTC, e da quel momento è cominciata una lunga odissea durata oltre un decennio per tentare di rimetterci le mani sopra.
Tentativi con tecniche brute force, miliardi di combinazioni provate, strumenti open source come btcrecover che sulla carta servono proprio a questo scopo. Niente. Ogni strada si è rivelata un vicolo cieco. In particolare, btcrecover non aveva funzionato a causa di un bug nel codice del tool che nessuno era riuscito a scovare. Fino a quando l’uomo ha deciso di provare con Claude.
Come Claude ha risolto il problema
Secondo il racconto del diretto interessato, l’intelligenza artificiale di Anthropic ha affrontato la questione partendo dalla vecchia password (quella precedente al cambio scellerato) e analizzando tutti i file presenti nel computer usato durante gli anni del college. Frugando tra le cartelle, Claude ha individuato un vecchio file di backup collegato proprio al wallet crypto. A quel punto lo ha decifrato, restituendo finalmente l’accesso ai Bitcoin.
Non solo: Claude è anche riuscito a identificare e correggere il bug che aveva impedito a btcrecover di fare il suo lavoro. Praticamente ha fatto quello che un tool specializzato non era stato in grado di completare, aggiungendo il passaggio chiave che mancava. L’entusiasmo dell’uomo è esploso sui social con un messaggio che non lascia spazio a dubbi sulla sua felicità, arrivando a promettere che darà a suo figlio il nome del CEO di Anthropic, Dario Amodei.
Undici anni che hanno moltiplicato il valore
C’è un aspetto paradossale in tutta questa faccenda. Quella serata disastrosa, e la perdita della password che ne è seguita, alla fine si è trasformata in un colpo di fortuna involontario. Nel 2015, quando i Bitcoin sono rimasti intrappolati nel wallet, il valore di un singolo BTC si aggirava intorno ai 210 euro. Oggi parliamo di circa 74.000 euro a unità. Il prezzo della criptovaluta è aumentato di quasi 200 volte in undici anni.
Se l’uomo avesse avuto accesso al portafoglio in qualsiasi momento durante quel periodo, è ragionevole pensare che avrebbe venduto i suoi 5 BTC molto prima, incassando una cifra enormemente inferiore. Invece, costretto dall’impossibilità di accedere al wallet, si è ritrovato con circa 370.000 euro grazie a Claude e a una password dimenticata in circostanze quantomeno creative. L’utente ha condiviso tutto il 13 maggio 2026 sul proprio profilo social, taggando direttamente Anthropic e Dario Amodei nel messaggio di ringraziamento.
