Secondo indiscrezioni provenienti dal personale europeo di Apple, riportate da techmaniacs.gr, il nuovo iPhone 17 Air sarà il primo modello destinato anche al mercato europeo a rinunciare del tutto al carrellino per la SIM fisica. La decisione rappresenta un passo importante verso la piena adozione delle eSIM, tecnologia che gli iPhone supportano già dal 2018 con la serie XS e XR.
Il progetto dell’Air ruota attorno alla riduzione estrema dello spessore: con un design più sottile che mai, lo spazio interno a disposizione dei tecnici di Cupertino sarà molto limitato. In questo scenario, il carrellino della SIM è stato considerato un elemento sacrificabile, mentre sugli altri tre modelli della gamma iPhone 17 resterà ancora disponibile.
I vantaggi e le criticità della scelta
L’eliminazione della SIM fisica semplifica il design e libera spazio prezioso per altri componenti, ma non è una mossa priva di conseguenze. Il trasferimento delle eSIM tra dispositivi non è immediato come l’inserimento di una scheda fisica, e in Italia esistono ancora diversi operatori virtuali che non supportano questo standard.
Per gli utenti che scelgono provider strutturati come TIM, Vodafone o WindTre, così come per chi utilizza servizi di ho. Mobile, Very Mobile o Kena, il passaggio sarà indolore. Diverso il discorso per chi si affida a operatori più piccoli, che potrebbero non offrire ancora questa opzione. In questi casi sarà necessario cambiare operatore o rinunciare al nuovo modello Air.
Una rivoluzione destinata a far discutere
La scelta di Apple non sorprende del tutto, considerando la strategia a lungo termine dell’azienda. Già negli Stati Uniti, alcuni modelli recenti sono disponibili solo con eSIM, e l’adozione in Europa era vista come inevitabile. L’arrivo con iPhone 17 Air, il modello più sottile mai realizzato, segna quindi un passaggio cruciale che aprirà il dibattito tra appassionati e addetti ai lavori.
Il 9 settembre, con la presentazione ufficiale della nuova gamma, scopriremo se questa mossa avrà ripercussioni significative sul mercato europeo. Di certo, si tratta di un cambiamento che potrebbe accelerare la diffusione delle eSIM anche tra gli operatori più piccoli.
