Al Concorso d’Eleganza Villa d’Este è apparsa una vettura che ha catturato parecchia attenzione, e non solo per le dimensioni generose. Vision BMW ALPINA è il concept che segna un punto di svolta per il marchio Alpina, ormai parte integrante del gruppo BMW, e lo fa con un approccio che mescola tradizione e ricerca formale in modo piuttosto interessante. Non si tratta del solito esercizio di stile fine a sé stesso: qui i valori storici della Casa, quelli legati a lusso, velocità e comfort, vengono riletti con una pulizia quasi architettonica. Il risultato è una granturismo lunga 5,20 metri, larga, bassa, spinta da un motore V8 e disegnata con una cura del dettaglio che va ben oltre la superficie.
Un design sinuoso che affascina
La silhouette di Vision BMW ALPINA è quella di una coupé dal tetto filante, inclinato verso il posteriore, con proporzioni che comunicano potenza anche da ferma. Il frontale, però, è forse l’elemento che colpisce di più. Torna il cosiddetto “shark nose”, quel muso inclinato in avanti che ricorda modelli storici come la Alpina B7 Coupé degli anni Settanta. La classica calandra a doppio rene di BMW viene trasformata in una struttura tridimensionale scolpita, inserita in volumi pulitissimi, senza nessun eccesso decorativo.
Tutta la carrozzeria è percorsa da una linea ribattezzata “speed feature line”. Parte dagli angoli inferiori del frontale con un’inclinazione di sei gradi, corre lungo le fiancate e arriva fino alla coda. Sembra un dettaglio semplice, quasi invisibile a prima vista, eppure è fondamentale per dare alla vettura quel senso di movimento che la rende così riconoscibile. E qui entra in gioco anche la filosofia che i progettisti hanno chiamato “Second Read Sophistication”: molti particolari non urlano per farsi notare, ma si rivelano solo osservando Vision BMW ALPINA da vicino, con calma.
Anche l’illuminazione racconta qualcosa. Le luci diurne adottano una tonalità bianco caldo ispirata alla luce dell’alba sulle Alpi bavaresi, mentre piccoli inserti in cristallo illuminato arricchiscono i gruppi ottici, sottilissimi. Restano poi elementi tipici del DNA Alpina: lo scarico a quattro terminali ellittici e i cerchi a 20 razze, qui proposti in formato da 22 pollici all’anteriore e 23 pollici al posteriore.
L’abitacolo tra lusso discreto e dettagli da orologeria
Dentro Vision BMW ALPINA il tono cambia, ma non l’attenzione maniacale. La plancia è composta da volumi distinti, rivestita in pelle fiore proveniente da fornitori dell’area alpina, con cuciture a contrasto che aggiungono carattere senza strafare. I dettagli metallici prendono in prestito lavorazioni tipiche dell’orologeria: superfici satinate e lucidate a mano, che trasmettono una sensazione di qualità quasi tattile.

Sul fronte tecnologico, Vision BMW ALPINA inaugura una versione personalizzata del BMW Panoramic iDrive, con grafica specifica Alpina. Le tonalità blu e verdi storiche del marchio cambiano intensità a seconda della modalità di guida selezionata, passando dalla Comfort+ alla modalità Speed. Non è ancora chiaro se questo concept si trasformerà in un modello di serie vero e proprio, ma lo spirito e diverse soluzioni tecniche e stilistiche presentate qui sono destinate a comparire sulle future BMW Alpina.
