asteroideNonostante questa informazione ci è pervenuta molto prima, nel caso in cui un asteroide va in rotta di collisione con la Terra, non ci sarebbe molto da fare. La NASA pare che sia giunta a questa conclusione, in seguito all’ultima esercitazione svolta dai ricercatori per andare ad esplorare delle possibili situazioni apocalittiche.

La suddetta si è tenuta durante una conferenza delle Nazioni Unite, e pare che i risultati che ha dato siano stati non proprio incoraggianti. La conclusione dello studio è stata infatti che, nel caso in cui un asteroide dovesse atterrare sulla Terra, non abbiamo un livello di organizzazione e contromisure efficaci per fermarlo.

 

Asteroide: non c’è molto da fare ora, ma il nuovo programma DART potrebbe salvarci

C’è da specificare che la simulazione non è solo un semplice esercizio di teoria, anche perché, allo stato attuale, non conosciamo asteroidi in rotta di collisione con la Terra nel breve o lungo termine. Ovviamente, però, ci sono decine di migliaia di oggetti che transitano vicino al nostro pianeta, i quali vengono tenuti d’occhio quotidianamente. Quindi, pare ovvio che gli scienziati vogliano sapere cosa accadrà alla Terra da questo punto di vista.

Per i ricercatori, infatti, esercitazioni del genere vanno ad identificare quali possono essere le possibili azioni di difesa che possono aiutarci a contrastare queste situazioni difficili, lavorando giorno dopo giorno verso un obiettivo comune. Tuttavia, resta il fatto che, per ora, saremmo solo capaci di organizzare un’evacuazione e sgomberare l’area dello schianto da tutta la popolazione possibile.

Tuttavia, nel breve periodo, le speranze vengono riposte in un programma che prende il nome di DART, che consiste nel tentativo di deviare la rotta dell’oggetto in collisione usando la forza di un impatto preventivo che proviene dal nostro pianeta. La prima prova verrà effettuata su un asteroide innocuo, che durante l’autunno di quest’anno sarà bersagliato da un missile del programma DART.

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