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Alla fine, dopo quasi una settimana, il Canale di Suez è stato liberato. A confermarlo ci hanno pensato le autorità preposte del canale che hanno dovuto lavorare strenuamente per portare a termine i lavori. Il gigantesco cargo della Evergreen è stato disincagliato e diversi rimorchiatori lo hanno trascinato avanti così da permettere il passeggio delle altre navi.

Oltre ai lavori per togliere la sabbia che bloccata la punta della nave, le autorità stavano aspettando un colpo di fortuna che è arrivato Si tratta dell’alta marea, un picco nel Canale di Suez che ha permesso lo sforzo finale. La Ever Given era bloccata in quel punto da martedì scorso creando un danno economico spaventoso.

La nave è stata portata nel Grande Lago Amaro, un lago che si trova di fatto in mezzo a due pezzi del Canale di Suez. In questo punto verrà ispezionata per capire se potrà riprendere il suo viaggio, ma soprattutto per scoprire cosa ha causato questo incidente.

 

Canale di Suez: l’economia tira un sospiro di sollievo

Secondo le stime, questo blocco ha causato il blocco di 9 miliardi di dollari ogni giorno. Come hanno ripetuto tutti, dal Canale di Suaz passa oltre il 10% del commercio mondiale. Ora comunque c’è un altro punto difficile da superare. Le navi che sono rimaste ferme da una parte e dell’altra sono più di 360. Alcune sono petroliere, altre trasportano materia prime, prodotti finiti, altre prodotti alimentari probabilmente andati a male o animali che hanno sofferto; si parla di animali che letteralmente sono soffocati nelle stive delle navi.

Considerando l’importanza del Canale di Suez, sulle navi cargo c’erano bloccati un’infinità di prodotti tra cui PlayStation 5, schede video, macchine e altri prodotti che ultimamente già scarseggiano a causa della carenza di chip globali.