Call CenterNonostante esistano appositi servizi di assistenza tecnica via WhatsApp, pagine social su Facebook e LinkedIn ed appositi mail services anche nel 2020 i Call Center restano al centro dell’attenzione. Spesso ci tirano fuori dai guai con offerte ad hoc che garantiscono maggiore risparmio e più servizi. Ma non è questo il caso.

Il tema del giorno – affrontato peraltro dal team di giornalisti de “Le Iene” – verte sulla truffa ping call che dalle location della Tunisia e del Regno Unito varca i confini italiani rappresentando un pericolo per utenti con linea fissa e mobile. La loro azione si materializza con bollette aggiuntive e credito azzerato sulle linee di TIM, WindTre, Vodafone, Iliad ed MVNO. Stavolta non si parla dei servizi in abbonamento con VAS e pertanto riguardano ogni cliente. Ecco cosa succede.

 

Ping Call: attenti a questi numeri

La nuova segnalazione fa riferimento alle cosiddette chiamate lampo inoltrate e gestite da una nuova intelligenza artificiale che usa il VoIP quale canale di attacco.

L’iniziativa prevede di attirare l’attenzione dell’utente con uno squillo veloce. Pochi secondi sono sufficienti per insinuare in noi un atroce dubbio. “Poteva essere una telefonata importante?“. Non potendolo sapere decidiamo di richiamare ed è proprio in quel momento che, senza nemmeno volerlo, sottoscriviamo una clausola che impone alti costi. In termini di denaro si parla di ben 2 EURO al minuto. Facciamo attenzione e prima di prendere qualsiasi decisione sfruttiamo i trucchi che descriviamo qui di seguito.

 

Come difendersi dai Call Center sospetti

La prima cosa da fare è controllare il prefisso. Di per sé una chiamata dall’estero – se non inclusa nel contratto standard del vostro operatore – costa parecchio. Oltre questo è chiaro che solo in documentati casi rari si riceve una chiamata oltre il confine. Per evitare di incappare in guai via via peggiori occorre:

 Rete Mobile

  • attivare il filtro anti-spam nativamente previsto dal proprio smartphone
  • usare applicazioni di blocco chiamate come “TrueCaller” oppure “Dovrei rispondere?

Rete Fissa

  • Consultare lo storico delle chiamate dal display del telefono o dal proprio router alla sezione “Telefonia”
  • Impostare una Black List per i numeri delle chiamate in ingresso rifiutate

In questo modo non possiamo essere contattati e stronchiamo sul nascere ogni possibile attacco telefonico. Ovviamente i precedenti strumenti non sono sempre infallibili. Prima di tutto occorre munirsi di una buona dose di prudenza facente capo al cinismo verso un contatto che potrebbe rivelarsi un vero e proprio focolaio di guai in arrivo. Infatti non è successivamente facile liberarsi di questi truffatori. Si richiede massima attenzione.

FONTEblitzquotidiano