La piattaforma di contenuti in streaming Netflix, come tutte le altre piattaforme, durante la pandemia da coronavirus ha abbassato la qualità video dei propri contenuti per non sovraccaricare la rete.

Dopo parecchie settimane dall’annunciato “ritorno alla normalità”, in Italia e anche in altri paesi non è ancora tornata una qualità standard, senza alcun apparente motivo. Ecco i dettagli.

 

Netflix: la qualità dello streaming non sembrerebbe tornata alla normalità

Netflix, insieme ad altri colossi dello streaming, aveva ridotto ad inizio pandemia la banda di trasmissione perché era preoccupata che le reti non potessero reggere il traffico generato dalle persone che, da casa, si attaccavano alla TV a guardare video, creando così disservizi a chi invece usa la connessione per lavorare. Con il passare delle settimane tuttavia la situazione è progressivamente cambiata, e Netflix in qualche paese ha iniziato a ridistribuire flussi in 4K a 15 Mbps, sebbene qualcuno lamenti ancora una qualità terribile a 1080p, dove due megapixel vengono distribuiti, con l’audio, in meno di 2 Mbps.

Il colosso ha dichiarato che secondo lei lei la situazione non è ancora tornata alla normalità e che l’Italia non è l’unico paese dove i limiti non sono stati rimossi. Ha inoltre sottolineato che non è un tema provider. La riduzione del bitrate da parte degli operatori di streaming è stato ovviamente cautelare, e c’è anche chi come ad esempio Sky, o Rai, non ha assolutamente toccato i suoi profili di trasmissione: per quale motivo allora Netflix non è ancora tornata alla normalità?.

Potrebbe essere un problema di costi, la piattaforma non utilizza CDN, ha infatti una sua rete di distribuzione chiamata OpenConnect. I server con i film vengono lasciati direttamente nei provider, e in Italia i nodi di Netflix sono cinque, tre a Milano, uno a Roma e uno a Torino. Netflix ha dimensionato la sua rete in base al numero di abbonati e ad una stima della banda che i suoi abbonati consumano ogni giorno. Non ci resta che attendere ancora qualche giorno e scoprire se la qualità video tornerà alla normalità.