TikTok

TikTok è un’applicazione che negli ultimi giorni è salita in cima a tutte le classifiche, superando anche applicazioni longeve come Instagram e Facebook. Più di un miliardo e 500 mila persone l’hanno scaricata.

Il suo fatturato sta già iniziando a sfidare quello di applicazioni rivali come Facebook ed Instagram. Il nuovo social network sta letteralmente facendo impazzire gli utenti più giovani. Scopriamo i dettagli.

 

TikTok scaricata da un miliardo di persone

Gli utenti, una volta scaricata l’applicazione, si cimentano nella creazioni di video sempre più originali e fantasiosi. TikTok è davvero facilissima da usare, molto simile ad Instagram, basta scegliere un filtro, una canzone o un effetto e creare la vostra storia. Storia che poi potranno vedere tutti i vostri amici che hanno iniziato a seguirvi. Come la home di Instagram, mostra anche i video considerati per te “più interessanti”.

Negli ultimi giorni sta impazzando una “challenge“, che consiste nel riempire un bicchiere con dell’acqua o altro liquido e continuare anche quando il bicchiere risulta già pieno, inondando il pavimento del liquido in questione. La challenge è diventata virale soprattutto dopo alcune reazioni di genitori. Per chi non lo sapesse, TikTok è stata lanciata nel 2014 da Alex Zhu e Luyu Yang, creando un’applicazione a scopo educativo. Dopo che quest’ultima non ebbe successo, i due decisero di puntare sugli adolescenti, facendo a questo punto una scelta azzeccatissima.

Parliamo però anche degli aspetti negativi del creare un’applicazione per adolescenti, giù moltissime madri hanno denunciato alcuni fatti abbastanza sgradevoli. Per esempio una madre ha dichiarato che il proprio figlio è stato adescato da un pedofilo. Ecco la comunicazione della scuola frequentata dal figlio: “Si informano le famiglie degli alunni che su segnalazione di un genitore di una classe quarta siamo venuti a conoscenza che la app Tik Tok è stata utilizzata per contattare il figlio da un pedofilo. Invitiamo tutti i genitori a prestare massima attenzione sull’utilizzo che i propri figli fanno dei giochi delle App visti pericoli che queste comportano“.