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Secondo un recente studio, poggiare il device sull’ombelico potrebbe servire per monitorare il livello di stress e non solo. Grazie ai sensori per l’accelerometro, si potrebbero misurare i battiti cardiaci grazie alle vibrazioni meccaniche del cuore. L’ambito sanitario si appresta a subire una nuova grande rivoluzione tecnologica volta a migliorare il monitoraggio della salute dei propri utenti.

Nuove prospettive all’orizzonte dunque, per tutti coloro che utilizzano lo smartphone H24. Un po’ come fanno le attuali smartband, oppure ancora, come l’Apple Watch di quarta o quinta generazione in grado di tracciare una diagnosi del cuore attraverso un elettrocardiogramma al polso degli utenti.

Questi le prospettive che ha posto uno studio pubblicato dalla rivista Sensors dal Politecnico di Milano con l’ausilio di IRCSS (Istituto Auxologico Italiano). Diversamente, il Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria del Politecnico, con l’equipe dell’IRCSS, hanno posto la loro attenzione sull’uso del device per un semplice periodo giornaliero di monitoraggio della salute di 30 secondi. Una immediata routine da fare tutte le mattine stesi al letto prima di alzarsi.

Smartphone per il sanitario: cosa è emerso?

Analizzando l’attività cardiaca, gli studiosi hanno osservato gli effetti della frequenza cardiaca e del sistema nervoso in base al livello quotidiano di stress. Con il supporto di 16 volontari, che hanno effettuato le sperimentazioni mediche in un periodo di riposo e in un periodo di stress lavorativo, si è osservata la capacità dello smartphone di notificare l’aumento di stress. I dati son stati più che incoraggianti per i medici, che hanno trovato una corrispondenza fra questi ultimi e quelli forniti da un elettrocardiogramma fatto simultaneamente.