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Salvare lo username di un contatto su WhatsApp adesso si può, e la novità arriva subito dopo il debutto dei nomi utente sulla piattaforma. Il campo dedicato compare direttamente nella schermata di creazione di un nuovo contatto, incastonato tra i campi del nome e del cognome e la sezione riservata al numero di telefono. Un dettaglio piccolo, all’apparenza, ma che racconta bene la direzione presa dall’app di messaggistica negli ultimi mesi.
Chi usa WhatsApp tutti i giorni conosce il percorso a memoria: si apre la scheda Chat, si tocca il pulsante con il simbolo + nella barra di navigazione e si aggiunge un nuovo contatto. Ecco, è proprio lì che ora spunta la riga in più. Nome, cognome, nome utente e poi il numero. Nessun passaggio aggiuntivo, nessun menu nascosto da andare a scovare tra le impostazioni.
Come funziona il nuovo campo per il nome utente

La logica è semplice e ricalca quella della rubrica classica del telefono. Quando si registra una persona, oltre ai dati anagrafici e al recapito telefonico si può annotare anche il suo username, così da averlo sempre sotto mano nella scheda del contatto. Per chi gestisce molte conversazioni, tra colleghi, gruppi di lavoro e conoscenze sparse, avere quel riferimento salvato insieme a tutto il resto evita di doverlo cercare altrove ogni volta che serve.
Il posizionamento del campo non è casuale. Trovandosi tra i nomi e la sezione del numero, il nome utente viene percepito come parte integrante dell’identità della persona dentro l’app, non come un’informazione accessoria buttata in fondo alla scheda. È il tipo di scelta di interfaccia che passa quasi inosservata, ma che indirizza il modo in cui le persone useranno la funzione nei mesi a venire.
Cosa cambia quando gli username saranno per tutti
La parte più interessante riguarda però il futuro prossimo. Quando i nomi utente saranno disponibili su scala più ampia, WhatsApp compilerà da sola quel campo: creando un nuovo contatto a partire dalla schermata delle informazioni di una chat, l’username verrà inserito automaticamente, senza bisogno di digitarlo o copiarlo a mano. Un automatismo che ha senso, perché riduce gli errori di trascrizione e rende il salvataggio praticamente istantaneo.
Al momento la funzione dei nomi utente è ancora in fase di diffusione, quindi non tutti gli account la vedono comparire allo stesso modo. Il rilascio procede per gradi, come accade di solito con le novità di questo tipo, e la possibilità di salvare l’username di un contatto è il tassello che si aggiunge al lavoro già avviato.
Un tassello dentro un cambiamento più grande
L’introduzione degli username su WhatsApp tocca uno degli aspetti storici dell’applicazione, cioè il legame stretto tra identità e numero di telefono. Poter conservare il nome utente accanto agli altri dati significa iniziare a costruire una rubrica che non ruota più soltanto attorno alle cifre del recapito telefonico.










