L’estate ormai è nel pieno: tanti italiani sono già in vacanza, molti altri andranno in ferie nelle prossime settimane. Che siano ferie più o meno lunghe, il periodo estivo accomuna tutti per essere per antonomasia il momento dell’allontanamento dalle fatiche quotidiane, per godere un po’ di meritato relax. Spesso la regola diventa “telefoni spenti”: si diventa irraggiungibili per tutto ciò che ha a che fare con il lavoro, o quantomeno vi si presta decisamente minor attenzione.

Ma è proprio questo il periodo in cui, piuttosto, si dovrebbe stare in allerta sulle possibili truffe a scapito del proprio portafogli. Gli hacker sfruttano assiduamente la distrazione dei clienti per mettere a segno frodi sui conti correnti, e in particolare sulla PostePay, tra le prepagate in assoluto più utilizzate in Italia.

Phishing sulla Postepay: come individuarlo e non cadere in trappola

Le modalità con cui i malintenzionati possono portare a compimento truffe nei confronti dei clienti PostePay sono molteplici. I metodi più diffusi riguardano il phishing, ossia il tentativo di sottrarre all’utente le credenziali d’accesso senza che neppure riesca a rendersene conto.

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I malintenzionati infatti inviano comunicazioni via mail spacciandosi per il gruppo Poste Italiane, utilizzando la medesima grafica e gli stessi colori, rendendosi così indistinguibile dall’originale. Solitamente si tratta di messaggi di allerta, con cui si notifica la chiusura del conto oppure l’arrivo di un bonifico, e si invita l’utente a cliccare sul link di riferimento per sbloccare la situazione. Il link in realtà reindirizza ad una schermata in cui vanno inserite le proprie credenziali, che però non permette di accedere al servizio, ma fa pervenire i dati inseriti direttamente ai phishers.

Per evitare di incorrere in questo genere di truffe, è bene controllare che il mittente corrisponda agli indirizzi mail ufficiali forniti da PostePay, e soprattutto non cliccare sui link di reindirizzamento provenienti da mail sospette.