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L’arrivo della terza Developer Preview di Android Q ha permesso a molti utenti di provare meglio il nuovo sistema operativo del robottino verde. In questa versione, Google ha introdotto diverse novità sostanziali, tra cui spiccano le nuove gesture di navigazione all’interno del sistema.

Nonostante il lavoro svolto da Google, l’azienda di Mountain View non sembra voler forzare i vari produttori ad utilizzare questo sistema. Infatti ricordiamo che i vari OEM hanno sviluppato le proprie gesture in maniera indipendente. Brand come OnePlus e Huawei hanno un proprio modo di sfruttare i comandi diverso tra loro, ma anche rispetto a Google.

Android Q è ricco di novità

Per evitare che queste aziende perdano ulteriore tempo e denaro nello sviluppo, Google ha deciso di lasciare libertà di scelta ad ogni produttore. Ovviamente Big G suggerisce di utilizzare le gesture introdotte da Android Q per migliorare l’usabilità del sistema. Tuttavia, gli OEM che non volessero adattarsi, potranno implementare il proprio sistema di navigazione senza problemi.
La conferma arriva direttamente da Allen Huang, Project Manager della UI di Sistema su Android. In una recente intervista ad Android Authority il dipendente Google ha confermato quanto scritto sopra. Le gesture realizzate dai vari produttori diventeranno una opzione power user e ognuno potrà modificarle a piacimento.

Lo sviluppo delle gesture di Android Q sono state sviluppate appositamente basandosi sulle interazioni degli utenti. Si è tenuto conto che su smartphone si tende a tornare alla schermata precedente oltre 120 volte al giorno. Questa operazione deve, per forza di cose, essere semplice ed immediata da utilizzare.

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Ogni produttore interpreterà al meglio le gesture per i propri utenti. La libertà lasciata da Google si nota anche nel voler mantenere nel codice di Android Q i tradizionali tasti di navigazione.