offerte 5GEntro il 2022 sarà finalmente 5G. In questa semplice sigla si racchiude il nuoco concept della rete Internet wireless. Sarà fruibile dai nostri smartphone ed anche in casa, grazie ad antenne trasmittenti di ultima generazione e nuovi dispositivi.

Arriverà con piano dati illimitato, velocità oltre il Gbps ed una latenza trascurabile. Troverà applicazione nei più disparati campi di tecnologia, medicina e salute, automotive, sicurezza e servizi pubblici/privati. Stravolgerà tutto quanto. Stando al parere di autorevoli fonti cambierà anche la nostra vita: E non in meglio.

Sorgono nuovi interrogativi sul pericoloso livello di radiazioni emesse dai dispositivi e dagli apparati radio degli operatori TIM, Wind, Tre, Vodafone e Iliad che insieme a Fastweb sono uscite vincenti dalla contesa per l’asta delle frequenze conclusasi mesi addietro. Si corre non solo il rischio di una stretta dipendenza dalla rete ma anche di nuovi problemi di salute. Scopriamo cosa dicono gli esperti.

 

5G mette in pericolo i clienti TIM, Wind, Tre, Vodafone e Iliad

Il concetto su cui si fonda la nuova rete 5G è chiaro: ottenere un sistema Play&Think. Si abbandona il Plug&Play a favore di una tecnologia sempre connessa. Il concetto è stato ben rimarcato dal CEO Huawei alla vigilia dei nuovi lavori interni per l’adeguamento dei modem per i futuri dispositivi.

Tutto ciò significherà più onde radio in casa ed in giro per il mondo. Tutto sarà connesso secondo uno schema definito always-on che preoccupa gli studiosi Fiorella BelpoggiFiorenzo Marinelli e Livio Giuliani. Nella peggiore delle ipotesi si azzarda l’estinzione umana da realizzarsi, nostro malgrado, entro un arco temporale compreso tra 5 e 7 anni. Il Dott. Marinelli ha tenuto a spiegare che:

“Questi piani di sviluppo rischiano di far aumentare in modo esponenziale tutta una serie di patologie tumorali e neuro degenerative correlate all’esposizione continuata alla radiofrequenza, con un rischio più significativo per i più giovani dal momento che gli effetti nocivi dell’esposizione ai campi elettromagnetici si accumulano nel tempo”

La radiofrequenza in modalità sempre attiva è un rischio per la nostra salute. Ci si induce a pensare che sorgeranno problemi in merito a patologie degenerative del cervello e tumori. Vi è la palese preoccupazione di un risvolto negativo della questione. Non più solo 2G/3G/4G e WiFi Gratis ma anche mmWave nell’ordine dei 26 GHz e alte frequenze prese in prestito dalla rete DVBT sui 700 e 3500 Mhz a diretto contatto con il nostro corpo. Le anticipazioni sul piano salute non sono affatto confortanti.

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