Il 2019 ha già riservato sorprese per quanto concerne il roaming in giro per l’Europa. TIM, Vodafone, Wind Tre ed anche Iliad dovranno ascoltare le richieste delle istituzioni europee che hanno invitato i gestori di tutto il continente ad aumentare le soglie per la navigazione durante le permanenze all’estero dei cittadini.

L’assenza di costi per il roaming è stato regolamentata da circa un anno e mezzo. Dopo un periodo di euforia iniziale, i consumatori hanno sottolineato quelle che sono le incongruenze delle compagnie telefoniche. Spesso e volentieri i gestori (non solo quelli italiani) rendevano disponibili una soglia minima di internet per la navigazione all’estero.

 

TIM, si attendono risposte sulle nuove norme del roaming.

Già dal 1 Gennaio Vodafone e Wind sono intervenuti sulla questione. In ottemperanza alle richieste dell’UE, i due brand hanno innalzato seppur di poco le soglie dei GB fuori Italia. Anche Iliad ha comunicato agli utenti novità per quanto concerne la sua promozione da 30 Giga.

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Gli utenti aspettano ora notizie da parte di TIM. Il gestore nazionale non ha preso una vera e propria posizione sulla faccenda. La politica di TIM è stata sempre basata su una differenziazione delle soglie per il roaming. I Giga disponibili, a differenza delle altre compagnie, non si basano su calcoli matematici ma variano da promozione a promozione.

Se interpellati i tecnici di TIM specificano questa visione dell’azienda. Ricordiamo che, a fronte di quello che può essere un passaggio un po’ confusionale, il provider italiano ad oggi è quello che mette più Giga disponibili per i viaggi nei paesi membri dell’UE. Alcuni utenti possono sfruttare sino al 60% dei contenuti della loro ricaricabile.