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U2 e Apple: l’album gratis che nessuno voleva, ancora su iPhone

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Il 25 settembre 2026 gli U2 hanno festeggiato i 50 anni dalla nascita, ma nella loro lunga carriera c’è un capitolo che la band irlandese preferirebbe forse dimenticare e che vede come coprotagonista Apple. Tutto era cominciato con un annuncio appeso da Larry Mullen Jr. nella bacheca del liceo Mount Temple di Dublino: “Batterista cerca musicisti per formare una band”. Da quel provino è nato uno dei gruppi più famosi della storia della musica, capace di vendere oltre 170 milioni di dischi e di portarsi a casa 22 Grammy.

Anche i migliori però inciampano. Lo scivolone più clamoroso degli U2 porta la firma di Tim Cook e Bono, sul palco della presentazione di iPhone 6. Sono passati 12 anni, eppure le tracce di quella scelta si trovano ancora oggi dentro parecchi iPhone.

U2 e Apple, un’idea perfetta sulla carta, finita malissimo

Il sodalizio tra la band e l’azienda di Cupertino risale al 2004, dopo una trattativa serrata con Steve Jobs. Da quel “matrimonio” era nata un’edizione speciale dell’iPod con i colori del nuovo album uscito quell’anno, “How to Dismantle an Atomic Bomb”, pensata per avvicinare il gruppo a nuovi fan. Negli anni successivi le collaborazioni sono proseguite in varie forme, con risultati alterni, fino al passo falso arrivato un decennio più tardi.

Era il 9 settembre 2014, giorno del debutto di iPhone 6 e iPhone 6 Plus, ma anche di Apple Pay e della prima generazione di Apple Watch. In chiusura dell’evento Tim Cook ha invitato a sorpresa sul palco i musicisti irlandesi. Dopo un brano suonato dal vivo, Bono e quello che allora era l’amministratore delegato di Apple, oggi sostituito da John Ternus, hanno annunciato che Songs of Innocence, il nuovo disco della band, sarebbe arrivato gratis a tutti gli utenti di iTunes. Ancora una volta l’obiettivo era intercettare un pubblico più giovane.

Regalare un album a milioni di persone sembrava un’idea imbattibile e invece si è trasformata in un disastro di immagine. Dalla sera alla mattina moltissimi utenti si sono ritrovati in libreria un disco che non avevano mai chiesto. Come se non bastasse, non c’era modo di eliminarlo e Apple ha dovuto rilasciare una soluzione software apposita per permetterne la rimozione.

A Cupertino non avevano calcolato le conseguenze di mettere mano alla libreria musicale degli utenti senza chiedere alcun permesso. Per gli U2, che da Apple avevano incassato una cifra milionaria, le cose non sono andate meglio, visto che la vicenda non ha certo aiutato a scrollarsi di dosso la fama di presuntuosi. Appena un mese dopo Bono si è scusato pubblicamente, definendo l’operazione “una goccia di megalomania, un tocco di generosità e un pizzico di autopromozione”. Anni più tardi, nelle sue memorie, il cantante si è preso tutta la responsabilità dell’accaduto.

Dodici anni dopo, quel disco è ancora lì

La cosa curiosa è che per chi non ha mai usato iTunes né l’attuale app Musica come lettore, “Songs of Innocence” può essere rimasto esattamente dove era stato piazzato nel 2014. C’è chi all’epoca lo ha notato in libreria senza ascoltarlo e senza nemmeno prendersi il disturbo di cancellarlo. Del resto si dice che il peggior disprezzo sia l’indifferenza.

Con le notizie sul mezzo secolo degli U2 che rimbalzano ovunque in questi giorni, è bastato aprire l’app Musica e fare una ricerca per scoprire che, 12 anni dopo tutte le polemiche, l’album è ancora al suo posto. Con ogni probabilità ci resterà, trattato con la stessa noncuranza del giorno in cui è comparso. Riguardando la vicenda con la lucidità che solo il tempo concede, sorprende che Tim Cook abbia commesso un errore così grossolano, uno dei peggiori del suo mandato ormai concluso alla guida di Apple.

Fonte: TecnoAndroid

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