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Il nuovo trailer di Zoopunk mostrato all’Opening Night Live della Gamescom 2026 conferma quello che si era intuito mesi fa, ovvero che conigli antropomorfi e altri animali possono darsele di santa ragione con una violenza che stona parecchio con il loro aspetto tenero. Il gioco è un action ambientato nello stesso universo di F.I.S.T.: Forged in Shadow Torch, e già dalle prime inquadrature si riconosce un volto familiare, quello del protagonista del titolo precedente, che anche qui non sembra affatto intenzionato a starsene tranquillo.
Era stato mostrato con un filmato più lungo lo scorso novembre, quindi non si tratta di una sorpresa assoluta, ma questa nuova presentazione serve a chiarire diversi aspetti rimasti in sospeso. Il gameplay, prima di tutto. Poi i personaggi e le ambientazioni, che spaziano dalle foreste alle navi volanti, sempre dentro quel mondo strano e stratificato che il team cinese TiGames aveva già costruito con il capitolo precedente.
Un salto indietro nel tempo di Torch City
La collocazione temporale è uno degli elementi più interessanti. Zoopunk si svolge decenni prima degli eventi di F.I.S.T.: Forged In Shadow Torch, e va quindi ad allargare l’universo battezzato Animal Punk raccontando le origini burrascose di Torch City, la metropoli abitata da animali che si ritrova sull’orlo di una rivoluzione. Non è un dettaglio da poco per chi aveva giocato il titolo originale, perché significa vedere come è nato quel contesto politico e sociale che nel gioco del 2021 era ormai consolidato. Il video insiste parecchio sulle mosse chiave dei tre eroi giocabili, mostrando le rispettive specialità in combattimento. C’è anche uno spazio dedicato alla creazione del mondo di gioco, con qualche scorcio sul lavoro dietro le quinte. E poi, quasi in sordina, si intravede un quarto personaggio, che ovviamente non viene spiegato in alcun modo. Un piccolo indizio lasciato lì apposta, di quelli che fanno discutere chi guarda il trailer fotogramma per fotogramma.
Rayton, la ricerca dello Spark e combattimenti frenetici
Il coniglio antropomorfo Rayton resta al centro della scena, affiancato dagli altri protagonisti in una serie di missioni. Tra queste spicca la caccia a un artefatto misterioso chiamato Spark, che sembra funzionare da filo conduttore della storia. Nel filmato non viene chiarito cosa sia esattamente né perché tutti lo vogliano, ma il ritmo con cui viene mostrato lascia poco spazio ai dubbi sulla sua importanza.
Le sequenze di combattimento sono la parte più appariscente. Ritmo frenetico, acrobazie spettacolari, abilità esplosive che riempiono lo schermo di effetti durante gli scontri. Chi aveva apprezzato il sistema di combattimento di F.I.S.T.: Forged In Shadow Torch ritroverà una filosofia simile, portata però verso qualcosa di più muscolare e appariscente. Il contrasto tra la dolcezza dei personaggi e la brutalità di quello che si vedono fare resta il marchio di fabbrica della serie, e in Zoopunk viene spinto ancora più in là.
TiGames continua insomma a lavorare su un’identità visiva riconoscibile, fatta di animali antropomorfi, atmosfere industriali e un immaginario che mescola il fascino retrò delle macchine a vapore con dettagli decisamente più cupi. Il risultato, almeno sulla carta, è un action che punta tutto sulla spettacolarità delle animazioni e sulla varietà degli scenari, dalle foreste alle già citate navi volanti. Il ritorno alla Gamescom serve anche a ricordare che il progetto è vivo e che lo sviluppo procede, dopo il primo assaggio di novembre. E il quarto personaggio nascosto tra le pieghe del trailer sembra fatto apposta per tenere alta l’attenzione fino alla prossima apparizione pubblica.










