Chi cerca la migliore qualità audio su YouTube Music deve mettere in conto che il servizio, di base, non brilla per resa sonora, nemmeno per chi paga l’abbonamento Premium. Se l’obiettivo è l’audio lossless, allora conviene guardare altrove, verso rivali come Amazon Music, Apple Music, Spotify e Tidal, che su questo fronte offrono decisamente di più. Detto questo, la piattaforma di Google ha comunque le sue frecce all’arco: caricamenti non ufficiali, esibizioni dal vivo, remix e brani rari che altrove non si trovano. Qualunque sia il motivo per cui viene scelta, un modo per farla suonare meglio delle impostazioni predefinite esiste eccome.
Il punto di partenza è capire che, di default, YouTube Music lavora con il bitrate impostato su Normale, che arriva al massimo a 128 kbps. Va benissimo per risparmiare dati, molto meno per un ascolto di qualità. L’impostazione più alta disponibile è invece 256 kbps, e la differenza si sente, soprattutto con cuffie o casse decenti. Il rovescio della medaglia è ovvio: si consuma più traffico dati, quindi ha senso spingersi su questa qualità solo con una connessione stabile e un piano dati adeguato.
C’è però un dettaglio da non sottovalutare. Per sbloccare questa opzione serve un abbonamento a YouTube Music Premium (da circa 11 euro al mese) oppure a YouTube Premium (da circa 15 euro al mese). Senza uno dei due, si resta inchiodati al bitrate Normale e non c’è verso di alzare l’asticella.
Come cambiare la qualità dello streaming
Le impostazioni si trovano in punti leggermente diversi tra Android e iOS, ma a parte questo le voci sono identiche. Dentro l’app di YouTube Music basta toccare la propria foto profilo e andare su Impostazioni. Da lì si apre il menu dedicato alla riproduzione, che su Android si chiama Risparmio dati mentre su iPhone compare come Riproduzione e restrizioni. A quel punto conviene modificare due voci, ossia Qualità audio su rete mobile e Qualità audio su Wi-Fi, portandole su Alta oppure su Sempre alta. La differenza è pratica: Alta usa i 256 kbps quando la connessione lo permette, mentre Sempre alta prova a mantenere quella qualità anche quando il segnale è più debole.
Qualità dei download e il trucco da ricordare
Già che ci si è, vale la pena sistemare anche il bitrate dei brani scaricati. Il percorso è simile: foto profilo, Impostazioni, poi Download e archiviazione e infine Qualità audio. Anche qui la scelta giusta è Alta, che porta i download ai più puliti 256 kbps. C’è un’ultima cosa da tenere a mente sui download, ed è forse la meno intuitiva. Il cambio di impostazione non aggiorna in automatico i file già salvati sul dispositivo. In altre parole, i brani scaricati in precedenza restano alla vecchia qualità. Per convertirli davvero a 256 kbps bisogna rimuoverli e scaricarli di nuovo. L’operazione si può fare tutta insieme dallo stesso menu, oppure brano per brano direttamente dalla propria libreria.


