La caccia al record di velocità nel mondo dell’automobile ha trovato una nuova protagonista, e stavolta parla cinese. La Yangwang U9 Xtreme punta a superare la barriera dei 500 km/h, con l’obiettivo dichiarato di battere il primato che lei stessa detiene già. A confermarlo è stata la vicepresidente di BYD, che non ha certo nascosto le ambizioni del colosso cinese.
C’è chi ormai fatica a tenere il passo con questa raffica di primati. Fino a qualche anno fa un titolo restava saldo per stagioni intere, poi arrivava qualcuno a strapparlo. Adesso le cose vanno diversamente. Un’impresa ne cancella un’altra nel giro di pochi mesi, e il titolo di auto di serie più veloce del pianeta è diventato terreno di battaglia.
Quando i re della velocità lasciano campo libero
Marchi storici come Bugatti e Koenigsegg, che quel record lo hanno tenuto a lungo, sembrano oggi prendersela con calma. E così hanno spalancato le porte a chi aveva voglia di correre. BYD ha colto l’occasione al volo con Yangwang, il suo marchio di altissima gamma. A settembre la supercar elettrica U9 Xtreme ha toccato i 496,22 km/h, prendendosi lo scettro di vettura più rapida in circolazione.
La cinese aveva superato di un soffio i 490,5 km/h della Bugatti Chiron Super Sport 300+, registrati sull’Automotive Testing Papenburg in Germania. Un traguardo notevole, si direbbe. Ma per Stella Li, vicepresidente di BYD, non basta ancora. Interrogata a Goodwood, la dirigente ha confermato che la U9 Xtreme ha ancora parecchio potenziale da tirare fuori. Perché quel primo 496,22 km/h non era affatto un limite, secondo gli ingegneri che hanno lavorato al progetto. Il pilota collaudatore Marc Basseng, quel giorno al volante, aveva ancora un secondo e mezzo di margine prima di doversi decidere a rallentare. Un dettaglio che dice molto sulle riserve nascoste della vettura.
Quasi 3.000 cavalli sotto il cofano
Una seconda chance dovrebbe quindi arrivare a novembre, ancora una volta sulla pista di Papenburg. Vale la pena ricordare che la U9 Xtreme è una versione estrema della Yangwang U9. Oltre a un lavoro aerodinamico importante, la cinese guadagna una potenza mostruosa con ben 2.977 cavalli grazie a un quartetto di motori elettrici. Tutta questa forza non dovrebbe però compromettere la guidabilità del mezzo, che può contare su sospensioni attive sofisticate. L’idea è mantenere agile la supercar nonostante i suoi 2.480 kg sulla bilancia. La batteria Blade 2.0 garantisce una ricarica ultrarapida, mentre la resistenza in pista è stata testata a lungo per scongiurare i surriscaldamenti. L’appuntamento è fissato per novembre, quando la U9 Xtreme tornerà a lanciarsi verso quella soglia storica dei 500 km/h che finora nessuna auto di serie ha mai varcato.


