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Windows 11 cambia Esplora file: addio ai kilobyte illeggibili

Esplora file di Windows 11 dice finalmente addio a una vecchia abitudine che faceva storcere il naso a chiunque provasse a capire quanto spazio occupasse un file. Fino a poco tempo fa, nella visualizzazione Dettagli, ogni elemento veniva mostrato in kilobyte, senza distinzioni. Che si trattasse di un documento di testo o di un video da diversi gigabyte, il numero era sempre lì, lunghissimo e poco leggibile. Con l’aggiornamento facoltativo KB5101684, Microsoft ha deciso di sistemare le cose, portando finalmente unità di misura più sensate come KB, MB e GB a seconda del peso reale del file.

La modifica riguarda Windows 11 nelle versioni 24H2 e 25H2, che salgono rispettivamente alle build 26100.8973 e 26200.8973. Importante chiarire subito una cosa: non cambia nulla nel modo in cui il sistema calcola lo spazio occupato, e non viene liberato neppure un byte sul disco. L’intervento tocca soltanto la rappresentazione visiva nella colonna Dimensione. Un file leggero continuerà a comparire in KB, mentre salendo di peso comparirà automaticamente il valore in MB oppure in GB.

Perché per anni tutto veniva mostrato in kilobyte

La spiegazione va cercata nelle vecchie versioni di Windows e nel funzionamento della visualizzazione Dettagli. La shell riceve dal file system la lunghezza del file espressa in byte, applica una conversione e mostra il risultato tramite la proprietà legata alla dimensione. Per moltissimo tempo la colonna standard ha usato il KB come unità comune, così da tenere valori omogenei e semplificare l’ordinamento nelle implementazioni più datate.

C’era un vantaggio, va detto: confrontare due righe significava leggere numeri espressi nella stessa unità. Il problema è arrivato con l’aumento della capacità dei dischi. Oggi una cartella può contenere icone da pochi KB, foto da qualche decina di MB e magari immagini disco o macchine virtuali da diversi GB. In quel contesto una colonna uniforme diventa poco utile. Un’immagine ISO da circa 8 GB, per intenderci, appariva come un valore di oltre otto milioni di KB. Corretto sulla carta, ma praticamente illeggibile.

Come attivare subito la novità con ViVeTool

Dopo l’attivazione, Windows 11 sceglie in autonomia l’unità più adatta. Un documento leggero potrebbe comparire come 84 KB, una foto come 12,4 MB e un file ISO come 7,57 GB. Microsoft parla di un miglioramento della leggibilità a colpo d’occhio, senza però prevedere soglie configurabili o un’opzione per forzare una specifica unità. Non c’è neanche un selettore nelle Opzioni cartella, quindi chi preferisse la vecchia rappresentazione in soli KB per ora non ha un comando grafico per tornare indietro.

KB5101684 è un aggiornamento cumulativo facoltativo di anteprima, quel tipo di pacchetto che Microsoft rilascia di solito verso la fine del mese prima di integrarne le correzioni nell’aggiornamento di sicurezza successivo. Attenzione però: installarlo non basta sempre a vedere subito la novità. Microsoft usa il Controlled Feature Rollout, cioè abilita le funzioni un po’ alla volta sui dispositivi compatibili. Così due computer con la stessa build possono comportarsi in modo diverso per giorni, perché il componente è già presente ma lo switch di attivazione non è ancora acceso.

Chi ha già installato il pacchetto può forzare la cosa con ViVeTool. Basta scaricare la versione giusta per l’architettura del processore dal repository ufficiale, estrarre l’archivio, aprire il Terminale come amministratore e spostarsi nella cartella che contiene vivetool.exe. Il comando da lanciare è vivetool /enable /id:61014711, poi si riavvia Windows così che explorer.exe e i componenti della shell rileggano la configurazione. In alternativa al riavvio si possono usare i comandi taskkill /im explorer.exe seguito da explorer.exe. Per tornare indietro c’è vivetool /disable /id:61014711.

Qualche limite rimane. Non si può scegliere l’unità né impostare il numero di decimali. Inoltre Windows continua a usare le sigle KB, MB e GB anche quando calcola con multipli di 1.024. A rigore quei valori andrebbero indicati come KiB, MiB e GiB, visto che 1 KB corrisponde a 1.000 byte mentre 1 KiB equivale a 1.024 byte. È lo stesso motivo per cui un disco venduto come 1 TB in Windows appare con circa 931 GB.

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