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WhatsApp Plus: reazioni emoji personalizzabili nella beta Android

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Chi paga l’abbonamento a WhatsApp Plus avrà presto un motivo in più per sentirsi coccolato, perché l’app di messaggistica sta testando la possibilità di scegliere quali emoji mostrare nel pannello delle reazioni. La funzione è comparsa nell’ultima versione beta per Android e, per ora, riguarda solo una fetta ristretta di tester. L’idea di fondo è semplice, quasi banale nella sua utilità quotidiana, cioè permettere di sostituire le sei faccine predefinite con quelle che davvero si usano ogni giorno. La novità è stata individuata nella versione beta 2.26.38.4 di WhatsApp per Android e rientra nel secondo pacchetto di vantaggi pensati per gli abbonati. Non è arrivata dal nulla, visto che il lavoro sulla personalizzazione del pannello delle reazioni era già iniziato con la beta 2.26.29.3. Adesso però la cosa si fa concreta, con un’interfaccia funzionante e un percorso chiaro dentro le impostazioni.

Come funzionano le reazioni emoji personalizzate

Al momento WhatsApp propone sei emoji fisse quando si tiene premuto su un messaggio, sempre le stesse, buone per tutti. Con questa modifica ogni singolo slot diventa modificabile, e si può attingere all’intera tastiera delle emoji disponibile sul dispositivo. Non serve stravolgere tutto, si può cambiare una sola faccina e lasciare le altre cinque al loro posto.

Il percorso principale passa dalle impostazioni dell’app. Basta entrare nella sezione Chat e raggiungere la voce Reazioni predefinite, dove compaiono le sei emoji attualmente attive. Da lì si tocca quella che non convince, si sceglie il rimpiazzo dalla tastiera completa e si salva. Il pannello delle reazioni si aggiorna subito, senza riavvii o attese. Esiste poi una scorciatoia pensata per chi ha fretta. Quando si apre la tastiera delle emoji mentre si sta già reagendo a un messaggio, nella parte alta compare la sezione dedicata alle reazioni predefinite. Toccando Modifica si interviene direttamente sul pannello, restando dentro la conversazione, senza dover uscire e andare a caccia del menu giusto tra le impostazioni. È un dettaglio, certo, ma di quelli che fanno la differenza nell’uso di tutti i giorni.

Una funzione riservata agli abbonati

Qui arriva la parte che farà storcere il naso a qualcuno. Le reazioni emoji personalizzate sono un vantaggio esclusivo di WhatsApp Plus, esattamente come è già successo con altre opzioni di personalizzazione. Chi non ha sottoscritto l’abbonamento vedrà comunque la sezione nelle impostazioni, potrà curiosare, ma non potrà toccare nulla. Le sei emoji resteranno quelle decise dall’app.

Per gli abbonati invece si tratta di un tassello che si aggiunge a un pacchetto già discretamente fornito, che comprende i temi personalizzati, le icone alternative per l’app, gli adesivi premium e la possibilità di fissare in alto fino a 20 chat. Il secondo gruppo di funzionalità dedicate a WhatsApp Plus si arricchisce quindi di un elemento che gioca sulla personalità dell’utente più che sulla potenza tecnica.

La distribuzione, va detto, resta parecchio contenuta. WhatsApp sta abilitando la funzione solo per una parte dei beta tester tramite il Google Play Store, con un rilascio graduale previsto nelle prossime settimane. Significa che anche chi paga l’abbonamento potrebbe non trovare subito l’opzione sul proprio telefono. Non è un malfunzionamento, è semplicemente il modo in cui l’azienda porta avanti i test da sempre. Nessuna comunicazione ufficiale, invece, sulla data in cui le reazioni emoji personalizzate arriveranno a tutti gli utenti compatibili. Il test dovrà prima allargarsi, poi seguiranno le fasi successive di distribuzione.

Restare aggiornati sulle novità dell’app

Per non perdersi le funzioni che vengono introdotte versione dopo versione conviene tenere l’app sempre aggiornata, controllando la disponibilità di nuovi aggiornamenti direttamente dal Google Play Store. Chi invece vuole mettere le mani in anticipo su tutto ciò che è in fase di sviluppo può valutare il passaggio al canale beta di WhatsApp, che apre la porta alle sperimentazioni prima che diventino pubbliche, con i rischi di instabilità che una versione di prova porta sempre con sé.

Fonte: TecnoAndroid

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