È bastata una frase un po’ vaga in un post sul blog ufficiale di Microsoft per mandare in tilt mezzo internet. Per qualche giorno, in molti hanno pensato che Windows — sì, quel Windows, quello che trovi ovunque, dai computer d’ufficio ai portatili di casa — avesse perso 400 milioni di utenti. Quattrocento milioni. Una quantità che fa tremare i polsi, se si considera che si tratta di circa un terzo della popolazione dell’intera Europa.
Microsoft corregge i numeri di Windows, ma resta il dubbio sulla crescita
Tutto è cominciato con un aggiornamento sul blog Microsoft in cui si affermava che il sistema operativo contava “oltre un miliardo di dispositivi attivi al mese”. Una cifra che, detta così, sembrava pure imponente. Il problema? Due anni fa, la stessa Microsoft dichiarava 1,4 miliardi di utenti attivi. L’anno prima, 1,3. Quindi… che fine hanno fatto quei 400 milioni? La domanda ha cominciato a girare tra analisti, giornalisti tech, appassionati e curiosi con la velocità di un aggiornamento automatico non richiesto.
Le ipotesi si sono moltiplicate: forse è colpa del tiepido entusiasmo per Windows 11, forse molti non hanno aggiornato i dispositivi, forse c’è una fuga silenziosa verso altri ecosistemi. Insomma, il panico era nell’aria, anche se nessuno voleva dirlo apertamente.
Eppure, alla fine, non è successo nulla. Microsoft ha semplicemente… corretto il post. Sì, davvero. Ha aggiornato la dicitura da “oltre un miliardo” a “oltre 1,4 miliardi”, aggiungendo una nota discreta per spiegare che si trattava di un errore. Tutto risolto, almeno in apparenza.
Ma qualcosa resta. Perché se è vero che non c’è stata un’emorragia di utenti, è altrettanto vero che quel numero — 1,4 miliardi — è fermo da un bel po’. Non cresce, non cambia. E questo, in un mondo dove ogni servizio punta all’espansione continua, fa un po’ riflettere.
C’è anche il fatto che oggi ottenere dati aggiornati e precisi è diventato sempre più complicato. Microsoft non aggiorna più il suo storico sito “by the Numbers”, e chi vuole sapere davvero come sta andando Windows deve diventare una specie di detective, tra comunicati stampa, dichiarazioni agli investitori e frecciatine nascoste nei blog aziendali. Basta poco, a volte anche una parola sbagliata, per far saltare tutto.