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Turok: Origins, il trailer esteso svela dinosauri e alieni

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Il ritorno del cacciatore di dinosauri più famoso dei videogiochi passa da Turok: Origins, che dopo la presentazione all’Opening Night Live della Gamescom si mostra ora in una versione estesa del filmato mostrato sul palco. Saber Interactive aveva scelto la vetrina tedesca per svelare lo story trailer dello sparatutto fantascientifico, atteso per la primavera del 2027, e a qualche giorno di distanza ha deciso di allungare il brodo con una sequenza più generosa, che permette di guardare da vicino la guerra disperata combattuta dall’umanità contro avversari poco inclini al dialogo.

L’ambientazione è quella delle Lost Lands, territori tutt’altro che ospitali dove l’Ordine dei Turok tenta di tenere in piedi la specie umana davanti alla minaccia degli Xenia. Nei panni di questi guardiani mistici, custodi di un potere descritto come inimmaginabile, il giocatore si trova stretto tra due fuochi, i dinosauri da una parte e una forza aliena decisa a cancellare ogni traccia di vita umana nella galassia dall’altra. Un’impostazione che punta a essere l’evoluzione moderna della serie classica, con un impianto action capace di alternare visuale in prima e in terza persona a seconda delle situazioni.

Turok: Origins, campagna in solitaria oppure cooperativa

Una delle scelte più interessanti riguarda la struttura: Turok: Origins potrà essere affrontato da soli oppure in compagnia, grazie al cooperativo online. In entrambi i casi il menu resta lo stesso, ovvero scontri con dinosauri, schieramenti alieni e boss di stazza ragguardevole, pensati per mettere sotto pressione abilità, strategia e capacità di coordinarsi con i compagni di squadra. Chi conosce la saga sa che il confronto ravvicinato con i rettili è sempre stato il cuore dell’esperienza, e qui l’idea sembra proprio quella di alzare il volume.

L’arsenale è futuristico e va sbloccato e potenziato mano a mano. Si passa dai fucili al plasma alle armi da cecchino, senza dimenticare archi, shotgun e tecnologia aliena sperimentale, un mix che promette di coprire tutti gli stili di gioco possibili. A completare il quadro c’è una progressione costruita attorno alla raccolta degli Echi, che sbloccano abilità speciali con cui personalizzare il proprio approccio al combattimento, esaltare i punti di forza del personaggio e ottenere un vantaggio negli scontri più complicati. Nulla di rivoluzionario sulla carta, ma il tipo di sistema che tiene incollati allo schermo quando funziona bene.

Esplorazione e segreti nascosti nelle Lost Lands

Non tutto ruota attorno agli scontri a fuoco. Buona parte dell’attenzione degli sviluppatori sembra rivolta all’esplorazione, con le Lost Lands descritte come pericolose quanto affascinanti. Rovine antiche, giungle fitte, paesaggi decisamente alieni e segreti da scovare in giro compongono una mappa che nasconde, almeno stando alla narrazione, la chiave per la salvezza dell’umanità. Un modo per rompere il ritmo serrato dello shooter e lasciare spazio a qualche momento di scoperta.

La formula insomma è quella di uno sparatutto che guarda al passato della serie ma prova a parlare il linguaggio di oggi, tra progressione, cooperativa e boss fight spettacolari. Il trailer esteso serve proprio a questo, mostrare più materiale a chi si era fermato ai pochi secondi dell’Opening Night Live e cominciare a costruire aspettative in vista dell’uscita.

Il debutto di Turok: Origins è fissato per la primavera del 2027, una finestra ancora abbastanza lontana da lasciare spazio a nuovi aggiornamenti sul progetto. Saber Interactive, dal canto suo, sembra intenzionata a mostrare il gioco con una certa regolarità, alternando materiale narrativo e sequenze di gameplay vero e proprio. Per ora il biglietto da visita è questo filmato allungato, che mette in fila dinosauri, alieni e un’umanità con le spalle al muro.

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