Il tanto chiacchierato Trump Phone non è affatto il dispositivo rivoluzionario che era stato promesso. A quanto pare si tratta di un vecchio smartphone rimarchiato, con pochissime differenze rispetto a un modello già esistente sul mercato. E soprattutto, di quel “made in USA” tanto sbandierato non c’è praticamente traccia.
Il lancio era stato accompagnato da diversi intoppi fin dall’inizio. Ora però arriva la conferma di quello che già girava da tempo sul web. Uno smontaggio dettagliato ha messo a nudo la verità dietro questo telefono, e i risultati non lasciano molto spazio all’immaginazione.
Cosa nasconde davvero il Trump Phone
Le analisi tecniche raccontano una storia piuttosto chiara. Il Trump Phone non è uno smartphone progettato da zero, ma un medio gamma già esistente a cui hanno semplicemente cambiato la scocca esterna. Le differenze estetiche e tecniche rispetto all’HTC U24 Pro sono minime, talmente ridotte da rendere evidente la parentela tra i due dispositivi. In pratica chi sperava in un prodotto originale, pensato e costruito appositamente, rimarrà deluso. Quello che viene presentato come un telefono nuovo di zecca è in realtà un vecchio modello a cui è stata data una rinfrescata superficiale. Niente componenti inediti, niente tecnologia all’avanguardia, solo un cambio di vestito per così dire.
Il teardown, ovvero lo smontaggio pezzo per pezzo del dispositivo, ha permesso di confrontare direttamente la struttura interna dei due smartphone. E il confronto parla da solo. Sotto la scocca si nasconde sostanzialmente lo stesso hardware, con quelle differenze talmente piccole da risultare quasi impercettibili per l’utente medio.
La questione del “made in USA”
Uno degli aspetti più discussi riguarda proprio l’origine del dispositivo. Il Trump Phone era stato presentato come un prodotto americano, fabbricato negli Stati Uniti, ma le evidenze emerse raccontano tutt’altro. Il legame con l’HTC U24 Pro, smartphone che con la produzione statunitense ha ben poco a che vedere, smonta completamente questa narrazione. Per chi aveva creduto nella promessa di un telefono interamente costruito in America, la doccia fredda è notevole. L’idea di un dispositivo simbolo della produzione nazionale si scontra con una realtà fatta di rimarchiamento e di componenti che arrivano da tutt’altre parti.
Il medio gamma di partenza era già disponibile sul mercato ben prima che questo nuovo telefono venisse annunciato. Tutto ciò ridimensiona parecchio le aspettative create attorno al lancio, trasformando quello che doveva essere un prodotto unico in una semplice operazione di riposizionamento commerciale.