Chi passa un po’ di tempo su TikTok in queste settimane avrà notato una vera ondata di video dedicati all’arte in resina, tra colate colorate, oggetti che sembrano usciti da un sogno e mani che lavorano il materiale con pazienza quasi ipnotica. Peccato che dietro a tutto questo fascino si stiano nascondendo delle truffe ben congegnate, segnalate dagli esperti di cybersecurity di Malwarebytes. Il meccanismo è semplice e proprio per questo insidioso.
Il social di ByteDance è diventato terreno fertile per chi vuole approfittare della popolarità di questo genere di contenuti. I ricercatori lo spiegano senza troppi giri di parole. I truffatori sfruttano l’aspetto delle opere realizzate a mano per convincere acquirenti, collezionisti e persino altri artisti a inviare denaro per pezzi che spesso non esistono nemmeno, oppure che sono stati creati da qualcun altro. Su TikTok, aggiungono, ci sono davvero tantissimi artisti che lavorano la resina, ma la piattaforma ha attirato anche personaggi che rubano i video e si spacciano per creatori autentici.
Lo schema è quasi sempre lo stesso. Un account si presenta come artista, carica video accattivanti per catturare l’attenzione e poi spinge le persone a scrivere in messaggio diretto per ordinare l’opera prima che vada esaurita. Un vero artista verificato ha raccontato di aver scoperto la tecnica quasi per caso. Ha spiegato che nel profilo del truffatore c’era scritto di essere un artista della resina e di scrivergli in privato per ordinare, ma nessuno di quei video era suo. Quando gli ha chiesto di rimuovere i contenuti copiati, la risposta è stata surreale. Il tizio ha ammesso di non essere affatto un artista della resina e di condividere semplicemente video che gli piacciono. Circa un quarto di quei filmati, alla fine, erano stati presi proprio dal creatore originale.
Come riconoscere gli account falsi ed evitare le fregature
Difendersi non è impossibile, basta un po’ di attenzione prima di tirare fuori la carta. La prima cosa da fare è verificare l’account che pubblica i contenuti. Un profilo autentico di solito non è appena nato e mostra una cronologia di post originali. Gli stessi video, poi, non dovrebbero comparire altrove con nomi di autori diversi, segnale piuttosto chiaro che qualcosa non torna.
C’è dell’altro. L’artista vero tende a mostrarsi mentre realizza l’opera, documentando passo passo il suo lavoro. I filmati non contengono contenuti generati con l’intelligenza artificiale e, soprattutto, il venditore non insiste perché l’acquisto avvenga solo tramite messaggi privati. Quando qualcuno spinge in quella direzione, con troppa fretta e senza alternative, è il momento di rallentare e fare qualche domanda in più.
Prima di comprare qualsiasi opera in resina conviene poi dare un’occhiata al sito web dell’artista. Su un venditore serio si trovano una politica di resi e rimborsi chiara, un indirizzo fisico dell’azienda, i dati della società e informazioni di contatto coerenti tra loro. Se manca tutto questo, meglio lasciar perdere. TikTok viene sfruttato spesso dai cybercriminali per far girare raggiri di ogni tipo, e quello legato alle opere in resina è solo l’ultimo di una lunga serie.


